Coronavirus, Speranza fiducioso sulla ripresa in primavera

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Covid, parla Speranza: “Miglioramento nella seconda metà della primavera”
Covid, parla Speranza: “Miglioramento nella seconda metà della primavera”

Nonostante l’Italia sia al momento alle prese con quella che molti esperti definiscono una terza ondata, il ministro della Salute Roberto Speranza non perde la fiducia per il futuro e in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica esprime ottimismo in vista della primavera anche alla luce dell’incremento delle vaccinazioni giornaliere. Speranza ha tuttavia ribadito la necessità di proseguire con la strategia delle restrizioni, in quando non ci possiamo al momento permettere una nuova impennata dei contagi come quella dello scorso novembre.

Speranza, “Miglioramento in primavera”

Nel suo intervento su La Repubblica, il ministro afferma infatti che: “L’applicazione di misure più rigorose e la crescita progressiva del numero dei vaccinati, ci porta a pensare che già nella seconda metà della primavera avremo numeri in miglioramento. Un’analogia con quanto accaduto nel 2020, quando la curva dei contagi si abbassò drasticamente con l’arrivo della stagione calda: “L’aspettativa del governo e dei nostri scienziati è che queste misure ci consentiranno di rimettere la curva sotto controllo nonostante la presenza delle varianti. […] C’è però bisogno di alcune settimane per vedere gli effetti. Per questo il decreto vige fino a Pasqua.

Nessuna variazione dunque in merito alle limitazioni stabilite dal governo, che lo stesso Speranza non definisce rigide ma semplicemente adatte alla situazione che stiamo vivendo: “Il punto non è essere a prescindere rigoristi o aperturisti. Dobbiamo essere realisti e credo che questo governo lo sia. Guarda in faccia i problemi che adesso ci sono e non possono essere sottovalutati”. A ciò si aggiunge però la fiducia nei confronti del piano vaccinale: “Rispetto all’autunno c’è però un’altra grande novità: la campagna di vaccinazione è in corso. Non ci sono solo le misure restrittive. Ogni dose somministrata è un passo verso l’uscita dalla crisi”.

Chiarimenti su AstraZeneca

Proprio in merito ai vaccini, e ai recenti casi di decessi avvenuti poche ore dopo la loro somministrazione per i quali però non è stato ancora confermato alcun nesso, Speranza ha voluto tranquillizzare la popolazione affermando: “I vaccini in Italia e in Europa sono tutti efficaci e sicuri, ma ciò non toglie che continueremo a verificare e controllare tutto con la massima attenzione. […] Ho piena fiducia nelle nostre agenzie regolatorie, l’europea Ema e l’italiana Aifa”.

Il commento sulle varianti

Il ministro ha poi commentato la prevalenza delle nuove varianti di coronavirus sul territorio nazionale, a cominciare da quella inglese: “Il fatto nuovo sono le varianti, quella inglese in particolare che ormai è prevalente del nostro Paese. Nell’ultimo studio dell’Istituto superiore di sanità rappresentava il 54% dei casi, ma ora ci aspettiamo un dato ben più alto. È chiaro quindi che abbiamo bisogno di misure adeguate, capaci di piegare la curva”.