Coronavirus, Speranza: non avere paura, sicurezza prima di tutto

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Roma, 1 feb. (askanews) - "Siamo un grande Paese e non dobbiamo avere paura. Per ora non esercitiamo quei poteri straordinari perché non ce n'è bisogno", ma "al momento la sicurezza per noi viene prima di tutto" e l'emergenza coronavirus in Italia si affronta "come fosse la peste o il colera". Lo dice in un un'intervista a La Repubblica il ministro della Salute, Roberto Speranza.

"Le nostre scelte - precisa - sono di natura precauzionale. Stiamo parlando di numeri piccoli per l'Europa: 6 casi in Francia, 7 in Germania, 2 in Inghilterra, 1 in Finlandia, 2 in Italia. Preoccupato? No, sono al lavoro giorno e notte insieme a tanti altri, che mandano avanti tutta la macchina". Riguardo ai poteri straordinari, significa che "possiamo disporre gli interventi con una maggiore incisività. Se c'è bisogno di più personale o di risorse per rafforzare dei presidi sanitari, ad esempio, abbiamo gli strumenti economici e umani per farlo. Ricordo che anche per la Sars, nel 2003, si decise di dichiarare l'emergenza".

"Non bisogna avere pregiudizi, non c'è alcun fondamento scientifico nelle preoccupazioni legate a indumenti o alimenti. Non bisogna dare credito alle fake news", dice ancora Speranza, che poi alle parole del leader della Lega Matteo Salvini replica: "Di fronte a emergenze di questo tipo il Paese risponde unitariamente, non ci sono maggioranza e opposizione. Io come ministro rappresento tutti gli italiani, quindi non seguo le polemiche".