Coronavirus, slitta rientro degli italiani su Diamond Princess

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Slitta il rientro degli italiani che devono essere rimpatriati dal Giappone dopo che erano stati bloccati in quarantena sulla nave da crociera Diamond Princess. L’arrivo del volo dell’Aeronautica militare, che è partito ieri verso le 19 per andare a prenderli, era previsto stanotte ma si sono accumulati dei ritardi e i test prima della partenza sono ancora in corso. A quanto si apprende da fonti del ministero della Salute, il rientro sarà possibile appena saranno completati tutti i controlli necessari da parte dell'equipe di 11 operatori sanitari arrivati dall'Italia. La partenza dei nostri connazionali potrebbe avvenire anche nella notte e il volo con i nostri connazionali dovrebbe rientrare tra venerdì pomeriggio e sabato mattina. 

"Queste ore per noi sono particolarmente complicate. Siamo in costante collegamento con i nostri medici e il nostro personale sanitario in Giappone per monitorare la situazione dei nostri connazionali e cercare di farli rientrare", ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla presentazione del nuovo portale per le malattie rare oggi al ministero. 

I dati degli ultimi giorni segnalano il lavoro importante del governo cinese per contenere l'epidemia" di nuovo coronavirus, haaggiunto il ministro, sottolineando che "noi non abbassiamo la guardia. Le misure adottate dall'Italia sono le più attente a livello europeo". "Continueremo su questa strada. Per questo i voli sono, e restano, sospesi e si mantengono in vigore tutte le misure predisposte che assicurano un livello di sicurezza adeguato rispetto a tutte le valutazioni epidemiologiche".  

Spallanzani - Intanto "continuano ad essere in ottime condizioni di salute e di umore" i due giovani italiani attualmente ricoverati allo Spallanzani, il ricercatore e il 17enne Niccolò. Lo sottolinea l'Istituto Spallanzani di Roma nel bollettino quotidiano. Il giovane ricercatore “sta molto meglio e potremmo decidere di ridurre il suo livello di isolamento nei prossimi giorni”, hanno detto i medici. 

Quanto alla condizioni cliniche della coppia di cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, "sono in continuo e progressivo miglioramento", si legge nel bollettino quotidiano. Fino ad oggi, si legge, sono stati "sottoposti a test fino ad oggi 68 pazienti. Di questi, 62, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Sei pazienti sono tutt’ora ricoverati Tre sono i casi confermati di CoVid- 19 (la coppia cinese ed il giovane proveniente dalla Cecchignola)". Tre pazienti rimangono ricoverati per altri motivi.