Coronavirus, stop alle fasce di rischio più basse per tutto il mese di maggio

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colori regioni
colori regioni

A partire dalla giornata di lunedì 29 marzo cambierà nuovamente la mappa dei colori delle regioni, con l’importante novità dell’assenza delle zone gialle, che per effetto dell’ultimo decreto governativo saranno sospese da dopo il periodo pasquale fino alla fine del mese di aprile. Negli ultimi giorni è infatti prevalsa la linea del rigore tra i membri dell’esecutivo, al fine di evitare un possibile innalzamento della curva dei contagi e la vanificazione degli sforzi fatti fino a questo momento.

Covid, zone gialle sospese fino a maggio

Nella nuova ordinanza governativa, che sarà in vigore a partire da domani e che è stata decisa sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio dell’Iss, passano dalla zona arancione alla zona rossa Calabria, Toscana e Valle d’Aosta, mentre rimangono in zona rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento. L’unico miglioramento è quello della Regione Lazio, che passa dalla zona rossa alla zona arancione a partire da martedì 30 marzo. I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori.

Come già detto tuttavia, non ci sarà alcun ritorno alla normalità dopo la zona rossa nazionale prevista per il periodo delle festività pasquali. Al termine dell’ultima riunione tra Governo e Comitato Tecnico Scientifico è infatti prevalsa la linea del rigore, che prevede la sospensione delle zone gialle e consentirà di colorare le regioni soltanto di rosso o di arancione fino al mese di maggio. Le regioni che avranno i requisiti per accedere alla fascia gialla resteranno pertanto in zona arancione, come già accaduto in precedenza alla Sardegna, passata dalla zona bianca direttamente in arancione.