Coronavirus, "stop eventi in tre regioni fino a 8 marzo"

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Nella bozza del Dpcm che sarà varata per l'emergenza coronavirus è prevista la "sospensione, sino all'8 marzo 2020", in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, "di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come "a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose". 

GITE D'ISTRUZIONE SOSPESE CON RIMBORSO - I viaggi di istruzione, le visite guidate e quelle didattiche, le iniziative di scambio e gemellaggio su tutto il territorio nazionale saranno sospese per tutta la durata dello stato di emergenza. In particolare, è previsto il rimborso dei pacchetti di viaggio. 

LAVORO TELEMATICO - Il 'lavoro agevolato', a cominciare da quello telematico, può essere applicato per tutta la durata dello stato di emergenza in tutto il territorio nazionale. "La modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81 - si legge nel testo- può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato''. 

ZONA ROSSA - Dal "divieto di allontanamento dal territorio comunale di tutti gli individui presenti" al ''divieto di accesso'', alla ''sospensione'' di tutte le manifestazioni, gli eventi in luogo pubblico o privato", compresi quelli di "carattere culturale, ludico, sportivo e religioso", "anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico". Sospensione dei "servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado", nonché della "frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, compresa quella universitaria, salvo le attività formative svolte a distanza". E ancora: chiusura di tutti gli esercizi commerciali, uffici pubblici; sospensione dei viaggi di istruzione in Italia e all'estero. Queste le principali ''misure di contenimento'' adottate nella cosiddetta zona rossa previste dalla bozza di Dpcm con le nuove misure per ''contrastare e contenere il diffondersi'' del Covid-19. La presidenza del Consiglio dei ministro sospende, poi, ''le procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso nei Comuni''. Inoltre è prevista la chiusura di "tutte le attività commerciali", ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990, n. 146, e degli esercizi commerciali per l'acquisto dei beni di prima necessità, secondo le modalità e i limiti indicati con provvedimento del prefetto territorialmente competente". Infine, c'è l'obbligo di accesso ai servizi pubblici essenziali, nonché agli esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dal Dipartimento di prevenzione delle aziende sanitarie competenti per territorio". 

LE MISURE IGIENICHE - Lavarsi spesso le mani. Con "soluzioni idroalcoliche" che si raccomanda di mettere a disposizione in "tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione''. Evitare il "contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute"; "non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani". E ancora: ''coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce'' e ''non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico". ''Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol" e ''usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate".