Coronavirus, stop spreco alimentare. Cibo scontato con "Myfoody"

Red

Roma, 15 mar. (askanews) - Stop allo spreco alimentare, sì a un consumo più rispettoso dell'ambiente e valorizzando gli alimenti prossimi alla scadenza. Con risparmi direttamente sul portafoglio dei consumatori. Un messaggio che acquista ancora più valore di fronte all'emergenza coronavirus, che vede numerose persone costrette a ricorrere alla spesa on line o a recarsi, in modo parsimonioso, al supermercato per una maxi-spesa. L'invito è a non far scadere gli alimenti e a non buttare il cibo.

Domenica 15 marzo si celebra la 24esima Giornata Mondiale dei diritti dei Consumatori. E tra le esperienze più significative di economia circolare c'è "Myfoody", la app anti-spreco che permette ai consumatori di conoscere le offerte in tempo reale dei prodotti alimentari in scadenza, messi in vendita dai supermercati aderenti al progetto e sostenendo prezzi fortemente ribassati.

Myfoody è la startup lanciata dal Ceo e Founder Francesco Giberti con l'intento di creare un consumo più rispettoso dell'ambiente valorizzando gli alimenti ormai vicini alla scadenza, ma ancora perfettamente commestibili. Un sistema di economia circolare virtuoso. I numeri ne sono una prova: nel 2019, grazie alla startup tutta "made in Italy", sono stati salvati 800.000 prodotti alimentari a rischio spreco. Un risultato che ha permesso a Myfoody di vincere il premio Federdistribuzione come "miglior soluzione italiana per la lotta agli sprechi alimentari".

Myfoody (scaricabile gratuitamente per iOS e per Android) verrà così a conoscenza delle eccedenze dei supermercati e le promozioni dei prodotti vicini alla scadenza. E grazie alle notifiche via smartphone e al proximity marketing geolocalizzato, avviserà gli utenti interessati delle offerte. I risultati si vedranno direttamente sul portafoglio dei consumatori, con risparmi fino al 50% di sconto sul prezzo di un singolo prodotto. E facendo la spesa in modo più attento e sostenibile.

"Il successo è arrivato perché abbiamo intuito, prima di altri, che qualcosa stava cambiando nelle abitudini del pubblico e così abbiamo realizzato uno strumento che potesse rispondere a queste esigenze", racconta Francesco Giberti, CEO e Founder di Myfoody. "Lo possiamo vedere sul nostro blog, anche in questi giorni di emergenza a causa del Corona Virus. Il maggiore interesse nei confronti di pratiche di acquisto e consumo più sostenibili indica la nuova consapevolezza della nostra società sul tema del cibo sprecato".

Cento diversi punti vendita hanno aderito al progetto, in Piemonte, Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna. Myfoody ha inoltre stretto partnership strategiche con alcuni dei più noti marchi della Grande Distribuzione Organizzata. Tra i cui, recentemente, due realtà come LIDL Italia e Unicoop Tirreno.