Coronavirus: studentessa italiana lascerà Wuhan con un volo di Stato

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A poco più di un mese dall’inizio dell’epidemia di coronavirus nCoV 2019, esplosa nel dicembre scorso, è giunta in queste ore la notizia che un volo di Stato riporterà a casa la studentessa universitaria italiana bloccata a Wuhan nel mezzo dello stato di quarantena che ha colpito la città cinese. Nelle ultime ore la 26enne Laura Turdo, originaria di Castelvetrano in provincia di Trapani, aveva infatti raccontato ai giornali del nostro Paese come si vive in queste ore nella metropoli epicentro del virus.

Coronavirus, la storia della studentessa italiana

La studentessa, laureatasi in lingue e culture straniere all’Università di Macerata, si trova a Wuhan dallo scorso settembre per perfezionare la propria conoscenza della lingua cinese tramite un master post-laurea al campus universitario Ccnu. Ai microfoni dei giornalisti la giovane raccontava come trascorreva le giornate nell’ombra del coronavirus: “Sto da sola nella mia stanza che, sino a qualche settimana addietro, condividevo con una collega russa; poi lei è andata via a trovare il suo ragazzo e non è più tornata. Mi alzo la mattina e il mio primo pensiero è a documentarmi tramite Internet sull’attuale situazione di Wuhan. Da quando si è avuta certezza del primo caso, esco pochissimo. Solo una volta sono andata a fare la spesa, indossando mascherina e guanti.

La 26enne spiegava come inizialmente la popolazione non avesse compreso la reale entità del virus, fino a quando lei stessa vide la metropoli fermarsi letteralmente una volta tornata da una gita in una città vicina: “Inizialmente si pensava si trattasse di una nuova ondata della Sars. Ma, al mio ritorno a Wuhan, il 21 gennaio scorso, ho trovato una città cambiata: annullamento degli eventi universitari e rigide regole da seguire all’interno del Campus, dove si stanno evitando momenti di ritrovo tra le persone”.

I contatti con l’ambasciata italiana

Laura Turdo aveva in seguito raccontato di come analogamente agli altri italiani residenti in Cina fosse costantemente in contatto con l’ambasciata di Pechino: “Ci hanno proposto di essere trasferiti, con degli autobus, in una città vicina e metterci in quarantena per due settimane, ma io, insieme ad altri italiani, ci ho rinunciato. Le cose cambiano di ora in ora, dunque non vi è certezza di come si evolverà la situazione anche negli altri municipi tra 14 giorni”.

Nel frattempo è arrivata la notizia che un volo di Stato del Comando Operativo di Vertice Interforze riporterà a casa la studentessa trapanese assieme ad altri connazionali. Nella mattinata del 29 gennaio infatti, la Farnesina si è messa in contatto con la famiglia della giovane, assicurando che a bordo del velivolo saranno presenti medici ed infermieri specializzati al fine di consentire a Laura un viaggio in tutta sicurezza. Una volta giunti in Italia la 26enne dovrà sottoporsi al protocollo sanitario del ministero della Salute.