Coronavirus, studio Nature: "A Wuhan da inizio gennaio"

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La sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (Sars-CoV-2) è stata rilevata in 9 su 640 tamponi della gola analizzati nuovamente, ma raccolti dal 6 ottobre 2019 al 21 gennaio 2020 a Wuhan, in Cina, da pazienti con sintomi simil-influenzali. Questi risultati, riportati sulla rivista 'Nature Microbiology', suggeriscono che la trasmissione comunitaria di Sars-CoV-2 sia iniziata a Wuhan all'inizio di gennaio.

La malattia Covid-19 era stata segnalata per la prima volta a Wuhan alla fine di dicembre 2019. Entro il 23 febbraio 2020, il 60% dei 77.000 casi cinesi di infezione da Sars-CoV-2 era stato segnalato. Il rapido aumento dei casi segnalati suggerisce che la trasmissione comunitaria di Sars-CoV-2 sia insorta a Wuhan e nelle regioni vicine entro la fine di gennaio. Man-Qing Liu e colleghi hanno studiato retrospettivamente la presenza di Sars-CoV-2 tra i pazienti locali con malattia simil-influenzale - caratterizzata da febbre a insorgenza improvvisa attorno ai 38 gradi e tosse o mal di gola - a Wuhan.

Gli autori hanno riesaminato 640 tamponi della gola raccolti da pazienti durante un periodo di 16 settimane, che coincideva con il picco invernale dell'influenza e di altre malattie respiratorie. I campioni facevano parte di un programma di sorveglianza dell'influenza. I pazienti di questa coorte, provenienti da due ospedali nazionali sentinella per influenza a Wuhan, comprendevano 315 maschi e 325 femmine tra 9 mesi e 87 anni.

Gli autori hanno scoperto che nove dei tamponi re-analizzati sono risultati positivi per l'Rna Sars-CoV-2. Questi nove pazienti provenivano da diversi distretti della metropoli di Wuhan e dalle aree circostanti, il che fornisce prove della trasmissione di comunità in quest'area all'inizio di gennaio 2020. Un lavoro che aggiunge dunque informazioni per comprendere la fase iniziale dell'attuale pandemia.