Coronavirus, supermercati vuoti: anziana piange davanti allo scaffale

coronavirus supermercati vuoti

Supermercati vuoti a causa del coronavirus: un’anziana in Australia scoppia in lacrime davanti allo scaffale vuoto. La foto della donna ha fatto il giro del mondo.

Coronavirus, supermercati vuoti: anziana in lacrime

In tutto il mondo è scoppiata la psicosi da coronavirus. Sono innumerevoli i supermercati presi d’assalto in tutto il mondo. In Australia al supermarket di Port Melbourne è stata immortalata un’anziana in lacrime davanti agli scaffali vuoti in una scena “all’italiana”. Già a mezzogiorno le provviste erano finite. Il giornalista Seb Costello ha immortalato il momento commentando: “Questo scatto ci fa ben intendere chi davvero soffre questa inutile tendenza all’acquisto dettata dal panico”– e poi ha aggiunto – “I clienti spaventati di Coles hanno acquistato anche articoli natalizi in mezzo alla pandemia di coronavirus”.

Gli attacchi sui social: “Il cuore a pezzi”

Il proprietario della catena Coles, Matthew Swindells, ha paragonato questa caccia agli alimentari come quelle fatte per le feste del ringraziamento e per Natale. Il web, però, non ha reagito positivamente, anzi si è scagliato contro chi assalta i supermercati. “Ho il cuore a pezzi, gli anziani hanno già dato alla società, perché non ci prendiamo cura di loro ?? Sarebbe così facile. – ha scritto una persona – Basta razionare … per favore, prendiamoci cura dei vulnerabili “. Un’altra ha aggiunto: “In questo momento sono molto deluso dal nostro Paese, in particolare dal nostro palese disprezzo per i nostri anziani”.

L’assalto dei supermercati in Italia

Le immagini che arrivano da ogni angolo del mondo sono molto simili a quelle già viste in Italia. Nonostante le restrizioni da parte del governo, c’è chi continua ogni giorno ad assaltare i supermercati italiani, in barba alle disposizioni del governo di rimanere in casa. C’è chi, davanti ai supermercati a Milano, si è messo in fila con i trolley insieme a tutta la famiglia ed ha anche detto di non sapere che può uscire solo una persona per nucleo familiare.