Coronavirus, Tajani (Fi): Ue agisca con tempestività e coraggio

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Roma, 4 mar. (askanews) - "La crisi del Coronavirus sta iniziando ad avere ripercussioni molto gravi sull'economia reale europea. Dobbiamo evitare i ritardi e le incertezze con cui l'Ue ha affrontato la crisi del 2008 a seguito del crack di Lehman Brothers". Lo afferma, in una nota, Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia e presidente della commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo. "Per questo è necessario agire tempestivamente e con coraggio, dando segnali chiari agli operatori economici".

In questo contesto, afferma Tajani, "è auspicabile che la Banca centrale europea, già a partire dalla riunione del prossimo 12 marzo, provveda a: Abbassare ulteriormente i tassi di interesse: un nuovo taglio del tasso di deposito, da portare a -0,6% dall'attuale -0,5; Fornire liquidità alle banche, considerando la loro esposizione l credito verso le piccole e medie imprese, attraverso un speciale strumento di rifinanziamento sullo schema del Tltro (targeted longer-term refinancing operation) già adottato in passato; Aumentare gli acquisti di titoli di stato, il Quantitative Easing, dagli attuali 20 miliardi di euro per mese, ad almeno 60 (nel 2016 gli acquisti procedevano al ritmo di 80 miliardi al mese); Aumentare gli acquisti di titoli della BEI per finanziare investimenti nell'Ue".

Sul lato della Vigilanza bancaria, per Tajani bisogna "ridurre la pressione sulle banche per una veloce diminuzione dei crediti deteriorati (NPL - Non Performing Loans). È del tutto evidente che con la crisi e le difficoltà delle imprese a rimborsare i crediti, questi saranno destinati ad aumentare. Se la vigilanza usasse 'mano pesante' nella gestione degli NPL, le banche dovrebbero ridurre i prestiti alle imprese (specie PMI) e sarebbero costrette a ricapitalizzarsi. È quindi auspicabile la sospensione fino a un anno dell'applicazione delle definizioni di 'default' per l'individuazione dei crediti scaduti. Va anche rivista la tempistica degli accantonamenti automatici a fronte dei crediti deteriorati".