Coronavirus, tampone abusivo a pagamento: Nas scoprono il laboratorio

coronavirus tampone

Tampone abusivo a pagamento per diagnosticare il coronavirus: è quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, che hanno immediatamente denunciato i responsabili.

Coronavirus, tampone abusivo a pagamento

I carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità diretti da Vincenzo Maresca a Napoli e Catania hanno denunciato all’autorità giudiziaria laboratori di analisi che svolgevano abusivamente i tamponi. Gli esami, sottoposti sfruttando la paura delle persone, venivano venduti a 120 e 150 euro. Grazie ad un’operazione dei militari dei Nas sono emerse attività speculative proprio durante l’emergenza Coronavirus, in concomitanza anche del rialzo delle mascherine e dell’amuchina sui siti Internet e le operazioni della finanza. La denuncia è per speculazione.

Alcuni tamponi venivano somministrati anche a domicilio. Una pratica, del tutto abusiva, fuori e dentro casa, in quanto possono essere effettuati sui pazienti solo sotto autorizzazione delle Autorità Sanitarie (Asl).

Coronavirus, i costi delle mascherine

Non è solo il tampone (ed i truffatori) che cavalca l’onda di emergenza sanitaria da coronavirus. Su Amazon le mascherine ed il gel amuchina sono arrivati a costare cifre esorbitanti. Le speculazioni di Amazon ed Ebay sono finite nel mirino delle forze dell’ordine che hanno subito effettuato controlli sulle aziende. Gli articoli venivano proposti ai compratori con descrizioni infondate come “antivirus” o “protezione virus Covid”. Tutto questo per una sola mascherina da 50-60 euro. E poi l’amuchina da acquistare a 100 euro (per 4 flaconcini). Essendo fornitori esterni a vendere sulla piattaforma, Amazon ha chiesto di abbassare i prezzi altrimenti sarebbero stati esclusi dalla vendita. Nonostante il richiamo, i prezzi che ancora oggi compaiono sul sito sono spropositati: una mascherina con filtro ffp3 può arrivare a costare anche più di 40 euro.

Non solo su internet, ma anche nelle farmacie. Un cliente nel milanese ha postato sui social lo scontrino delle 4 mascherine acquistate alla “modica” spesa di 240 euro. “Quando tutto finirà, bisogna ricordare di non tornarci mai più” ha scritto il cliente notevolmente infuriato.

RETTIFICA

Farmacia Boccaccio fa sapere di essere “tra le poche farmacie in città a fornire le mascherine FP3, raccomandate per la tutela della salute, contro il rischio di contagio da Covid19, nei giorni scorsi è stata oggetto di aspre critiche, offese e perfino minacce sui social per il prezzo del prodotto che offre la massima protezione rispetto ai modelli FP2 e FP1. La titolare dottssa Paola Colombo in merito fa sapere quanto segue: ‘La farmacia Boccaccio il 12 Marzo è stata oggetto di indagini di NAS e Guardia di Finanza e hanno appurato la piena regolarità del costo delle nostre mascherine FP3, che ha destato tante illazioni, e di conseguenza l’infondatezza delle accuse ricevute”.