Coronavirus, task force vaticana: meno armi, pi sanit

Ska

Citt del Vaticano, 6 lug. (askanews) - La task force creata dal Papa per affrontare l'oggi e il domani della pandemia da coronavirus presenta le sue prime proposte e tutto lascia pensare che l'attenzione si concentrer sulla necessit, pi volte indicata da Francesco in persona, di disinvestire dagli armamenti e investire maggiormente nella sanit pubblica.

La Madonna, ha detto ad esempio nel rosario di fine maggio Jorge Mario Bergoglio, tocchi le coscienze dei governanti "perch le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro". All'Angelus domenicale di ieri, poi, il Papa ha ricordato che "questa settimana il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una Risoluzione che predispone alcune misure per affrontare le devastanti conseguenze del virus Covid-19, particolarmente per le zone gi teatro di conflitti. E' lodevole la richiesta di un cessate-il-fuoco globale e immediato - ha sottolineato il Pontefice argentino - che permetterebbe la pace e la sicurezza indispensabili per fornire l'assistenza umanitaria cos urgentemente necessaria. Auspico che tale decisione venga attuata effettivamente e tempestivamente per il bene di tante persone che stanno soffrendo. Possa questa Risoluzione del Consiglio di Sicurezza diventare un primo passo coraggioso per un futuro di pace".

E sulla stessa linea si pone la conferenza stampa convocata in Vaticano per domani dal titolo, appunto, "Preparare il futuro, costruire la pace al tempo del Covid-19".

Dalla composizione del panel si intiusce che il tema verter prevedibilmente sul tema degli armamenti: in sala stampa vaticana, infatti, ci saranno oltre al cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e presidente della Commissione Vaticana per il Covid-19, Suor Alessandra Smerilli, "Coordinatore della Task-force Economia" della commissione vaticana, nonch professore Ordinario di Economia Politica presso la Pontificia Facolt di Scienze dell'Educazione Auxilium, e Alessio Pecorario, "Coordinatore della Task-force Sicurezza" della commissione. Si tratta di due sottogruppi - Economia e Sicurezza - del secondo gruppo di lavoro della commissione che si occupa di "scritare la notte, come la sentinella", ha avuto a spiegare il cardinale Turkson.

La task foce sul coronavirus vaticana, infatti, composta da cinque gruppi di lavoro, ognuno con specifiche mansioni. "Il primo gruppo - ha spiegato il porporato ghanese - gi al lavoro sull'emergenza. Lavora con la Caritas Internationalis. Ha avviato meccanismi di ascolto delle Chiese locali per identificare i bisogni reali e assistere nello sviluppo di risposte efficaci e adeguate. Ha chiesto ai Nunzi e alle Conferenze Episcopali di segnalare le questioni sanitarie e umanitarie che richiedono azioni immediate. Serve uno sguardo largo. Serve non dimenticare nessuno: i carcerati, i gruppi vulnerabili. Serve condividere le buone pratiche. Il secondo gruppo - ha detto turkson - ha il compito di scrutare la notte, come la sentinella, per vedere l'alba. E per far questo serve connettere le migliori intelligenze nelle aree dell''ecologia, dell'economia, della salute, della sicurezza sociale. Serve la concretezza della scienza e serve profezia, creativit. Serve un andare oltre. Questo Gruppo lavorer in strettissima collaborazione con la Pontificia Accademia della Vita, con la Pontificia Accademia delle Scienze e con la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Il terzo gruppo ha il compito di comunicare il nostro lavoro, e di costruire -attraverso la comunicazione - una nuova consapevolezza, di chiamare attraverso la comunicazione ad un impegno rinnovato. Una sezione del sito di Human Development sar dedicata alla comunicazione del nostro team. Il quarto gruppo coordinato dalla Segreteria di Stato si occuper di tutte le possibili iniziative riguardo al rapporto con gli Stati o multilaterali. C' bisogno anche qui di azione concreta e di profezia. Il quinto gruppo si occuper di reperire in maniera trasparente i fondi necessari promuovendo una circolarit virtuosa della ricchezza. Stiamo muovendo i primi passi. Sappiamo che c' tanto da fare. Ci impegneremo con tutte le energie di cui siamo capaci. Stiamo coinvolgendo anche istituzioni che tradizionalmente hanno collaborato - e tutt'ora collaborano - con il Dicastero, come per esempio Georgetown University, Universitt Potsdam, Universit Cattolica del Sacro Cuore di Milano, World Resources Institute, e molti altri".

La direzione della task force vaticana composta da Turkson, dal segretario del dicastero, Mons. Bruno-Marie Duff, e dal Segretario Aggiunto, don Augusto Zampini, argentino.

"Il Santo Padre - spieg Turkson a Vatican News ad aprile, quando nacque questa task force - ci ha affidato due compiti principali. Il primo riguarda l'oggi: la necessit di offrire con prontezza, con sollecitudine, con immediatezza il segno concreto del sostegno da parte del Santo Padre e della Chiesa. Dobbiamo offrire il nostro contributo, in questo momento di emergenza. Si tratta di mettere in campo azioni di supporto alle Chiese locali per salvare vite umane, per aiutare i pi poveri. Il secondo riguarda il dopo, il futuro, riguarda il cambiamento. Il Papa convinto che siamo ad un cambiamento di epoca, e sta riflettendo su ci che verr dopo l'emergenza, sulle conseguenze economiche e sociali della pandemia, su quel che dovremo affrontare, e soprattutto sul modo in cui la Chiesa potr offrirsi come punto di riferimento sicuro al mondo smarrito di fronte a un evento inatteso. Contribuire all'elaborazione di un pensiero su questo il nostro secondo compito".

Il nostro obiettivo è quello di creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano interagire tra loro sulla base di interessi e passioni comuni. Per migliorare l’esperienza della nostra community abbiamo sospeso temporaneamente i commenti agli articoli.