Coronavirus in Terra Santa, Betlemme e Cisgiordania senza turisti

Il coronavirus arriva in Terra Santa: la Basilica della Natività di Betlemme è stata chiusa dopo che almeno quattro dipendenti di un hotel alle porte della città sono stati contagiati da turisti greci che vi avevano soggiornato. Il personale dell'albergo, l'Angel Hotel di Beit Jala, è stato messo in auto-isolamento.In tutta la Cisgiordania l'Autorità palestinese ha ordinato il blocco delle prenotazioni alberghiere e lo stop agli arrivi dei turisti per due settimane.Inoltre è stato dichiarato lo stato d'emergenza a Betlemme, Gerico e nella Valle del Giordano, con la sospensione di tutte le attività e le conferenze. Il ministro della Salute ha esortato chiese, moschee e altre istituzioni a chiudere i battenti. Chiusa anche l'università di Betlemme mentre la maratona in città che doveva tenersi il 27 marzo è stata rinviata.

A febbraio un gruppo di turisti sudcoreani che avevano visitato la Cisgiordania erano poi risultati positivi al coronavirus. 

Intanto Israele, che ha 15 casi di coronavirus, 7mila persone in auto-isolamento ma nessun decesso, ha esteso l'obbligo di quarantena applicato all'Italia e a diversi Paesi asiatici anche a chi arriva da Austria, Francia, Germania, Spagna e Svizzera. ​