Coronavirus, test anticorpi: come funziona

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Vista l’emergenza determinata dalla pandemia per il Coronavirus sono sempre di più coloro che si stanno interessando in merito ai test per il dosaggio degli anticorpi. Ecco perciò tutto quello che serve sapere su questa tecnica diagnostica che appare molto vantaggiosa vista la situazione precaria inn cui ci si trova.

Coronavirus: i test sugli anticorpi

Bisogna considerare che si effettua un’analisi che permetta di ricercare gli anticorpi in soggetti che sono stati infettati dal Coronavirus, si potrebbe fare un grosso passo avanti verso la risoluzione del problema. Diverse sono le regioni che stanno pensando di attuare questa strategia diagnostica che potrebbe diventare un ottimo aiuto per capire non solo il numero di contagiati effettivi, ma anche per fare in modo da capire il meccanismo di difesa da utilizzare contro il virus.

Un test degli anticorpi perciò risulta essere una possibilità eccellente di questi tempi e che potrebbe permettere di andare anche verso una ripresa: infatti grazie ad essi, ad esempio, si potrebbe tornare a lavorare in aziende e fabbriche evitando pericoli di nuovi contagi.

Come funzionano i test sugli anticorpi?

La prima cosa che bisogna precisare è che i test sono molto diversi rispetto ai tamponi. Quest’ultimo è in grado di individuare il materiale virale che potrebbe essere presente all’interno delle secrezioni di un paziente. Col test invece si va ad effettuare una vera e propria analisi del sangue concentrandosi in primo luogo su IgM e IgG, due parametri fondamentali. Essi corrispondono alle due classi di anticorpi che vengono prodotti dal corpo umano in risposta al Covid-19, così come evidenziato dai medici cinesi.

Infatti sono proprio le IgM le prime a comparire e in un secondo momento vengono prodotte le IgG: capire se esse siano presenti nell’organismo può essere un segno tangibile di infezione avvenuta o infezione in corso. I vantaggi legati all’uso di test del genere sono senza dubbio la rapidità del risultato, dato che in una ventina di minuti si possono avere le informazioni su IgM e IgG, così come si tratta di un primo strumento di diagnosi. Necessario abbinare anche un tampone ma permette di avere una prima evidenza di eventuale infezione contratta.

Quali sono i test più attendibili?

Elemento importante su un argomento così delicato è che non si sa ancora quale sia il test più attendibile da usare per rilevare i due anticorpi. Anche perché non è stato ben definito il tempo in cui compaiono le IgM e successivamente le IgG. Dunque è sempre bene abbinare a questo tipo di test anche il tampone che permette di chiarire eventuali dubbi in merito alle condizioni di un paziente.

Ad oggi ci sono svariati kit in commercio (non tutti possono accedervi in quanto si tratta di canali particolari): purtroppo però nessuno di essi è stato ancora validato in quanto non c’è la certezza di una sensibilità elevata. Serve perciò ancora del tempo per capire che tipo di prospettive possa aprire l’utilizzo di questo tipo di esame del sangue molto più specifico.

Il ruolo di questi test

Appare quindi evidente che tali test potrebbero diventare molto utili ed interessanti da un punto di vista epidemiologico. Questi infatti permettono di avere una corretta valutazione per capire quanti siano coloro che effettivamente abbiano avuto il Covid-19. Inoltre si può razionalizzare notevolmente l’utilizzo del tampone evitando di effettuarlo inutilmente ad alcuni pazienti.

Capire quanto possa essere esteso il contagio da Coronavirus all’interno di una popolazione è un aspetto da non sottovalutare anche ai fini di una cura contro lo stesso. Anche perché se si guarda alla possibile ripresa dell’attività economica del paese, un test del genere permetterà di capire chi potrà tornare al lavoro con una tranquillità maggiore e chi invece è bene rimanga ancora sotto controllo. In attesa di capirne di più sul meccanismo infettivo del nuovo Coronavirus e su come poterne ridurre la contagiosità.