Coronavirus, Tinagli (Pd): Europa ha bisogno di strumenti nuovi

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Roma, 25 mar. (askanews) - "La crisi che stiamo affrontando, nata come crisi sanitaria, sta colpendo rapidamente tutta l'economia dell'Unione. E potrebbe avere effetti a cascata: da una crisi della produzione trasformarsi in crisi dell'occupazione, della domanda, del sistema finanziario con ripercussioni gravi per tutta la stabilità dell'euro e dell'Unione. Per questo è importante che l'Europa risponda in modo veloce e coordinato, sia a livello di singoli Paesi che a livello comunitario".

Così la Presidente della Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo, Irene Tinagli, nel suo intervento introduttivo all'incontro che si è tenuto oggi tra i capigruppo della Commissione ECON e i Commissari della Commissione Europea: Valdis Dombrovskis, Margrethe Vestager e Paolo Gentiloni. Il primo di una serie di incontri organizzati dalla Commissione ECON, che nei prossimi giorni porteranno a confronto i parlamentari europei con i Presidenti di tutte le principali istituzioni economiche europee: Campa (EBA), Enria (SSM), Regling (ESM), Lagarde (BCE) e Hoyer (BEI).

"Le prime risposte delle Istituzioni Europee - ha sottolineato la Tinagli - sono state importanti e tempestive, ma ora dobbiamo fare di più, anche immaginando nuovi strumenti. Nella crisi del 2008 l'Europa ha mostrato resilienza e ha adottato strumenti importanti, ma ha risposto con molto ritardo: questa volta non possiamo ripetere quell'errore. La crisi nasce come simmetrica - ha aggiunto - ma rischia di avere conseguenze molto asimmetriche, con un aumento delle diseguaglianze e delle divergenze all'interno dell'Unione. Dobbiamo lavorare per evitare questa deriva e cominciare a pensare subito anche a come affrontare la fase di ripartenza".

"Sono soddisfatta dell'incontro, è importante che sul tavolo della discussione vi siano tutte le opzioni e gli strumenti possibili per far fronte all'emergenza che abbiamo di fronte, ha commentato la presidente della Commissione ECON. Capisco che sia un dibattito complesso e che non sia facile superare certe divisioni, ma mi auguro che i rappresentanti dei Governi che si riuniranno domani capiscano che questo è il momento dell'unione e del coraggio: una crisi così nuova e così dirompente ha bisogno anche di strumenti nuovi, e non possono più esserci tabù, reticenze o ritardi nell'affrontare certi temi, a partire da quello dell'emissione di titoli europei, che si tratti di Corona-bonds, Eurobonds o strumenti analoghi".