Coronavirus Toscana, falla a Careggi: infettato non isolato per una notte

Coronavirus Toscana

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 456 in tutta Italia. Si registra un netto aumento in poco più di 24 ore: 131 infetti in più rispetto al giorno precedente. Dal focolaio lodigiano partono gran parte dei contagi. In Lombardia sono 305, seguita dal Veneto, dove i casi registrati sono 71. Segue Emilia Romagna, Liguria, Piemonte, Lazio, Marche e Sicilia, Alto Adige e Campania. Le vittime nel nostro Paese sono 12. Mercoledì 26 febbraio è stato riscontrato un primo contagio in Puglia. Si tratta di un residente della provincia di Taranto che era stato a Codogno. Nella notte, inoltre, l’Iss ha confermato casi di Coronavirus in Toscana. Si tratta di un imprenditore fiorentino di 63 anni e del 49enne di Pescia (Pistoia). Quest’ultimo, giovedì 20 febbraio, era rientrato da Codogno, cuore del focolaio. Positivo anche un uomo, attualmente ricoverato a Careggi, amico dell’imprenditore fiorentino. Contagiato anche uno studente norvegese che vive a Firenze da sei mesi e che aveva da poco trascorso un paio di settimane nel suo paese natio. Il quinto positivo è un calciatore della provincia di Siena.

A Careggi pare ci sia stata una falla: un paziente infetto è stato inizialmente trattato come cardiopatico. Il problema potrebbe quindi ingigantirsi: in ospedale, infatti, i rischi di contagio aumentano, soprattutto in presenza di pazienti già debilitati. Venti operatori sanitari sono attualmente sotto osservazione.

Coronavirus in Toscana, i contagi

Il primo dei due nuovi casi toscani di Coronavirus è una persona che ha avuto un contatto con l’imprenditore fiorentino, il 63enne ricoverato lunedì 24 febbraio a Ponte a Niccheri. Il nuovo infetto è un uomo di 65 anni che abita vicino all’imprenditore. Da un giorno era ricoverato in ospedale a Careggi per un controllo di routine, a cui si sottoponeva regolarmente in seguito a un intervento del mese prima. Ora è in isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale e sembra stia bene. Le sue condizioni cliniche, infatti, sono giudicate buone.

Nella serata di martedì 25 febbraio cinquantasette persone sono state messe in isolamento domiciliare. L’Asl le tiene monitorate. Si tratta di coloro che negli ultimi giorni hanno avuto contatti con l’imprenditore fiorentino. Quest’ultimo è stato ricoverato per una presunta polmonite. L’uomo è ancora in osservazione: il suo quadro clinico è ritenuto impegnato ma stazionario.

A Firenze anche un ragazzo 26 anni è risultato positivo al virus cinese. È un giovane norvegese che dallo scorso agosto, per ragioni di studio, si è trasferito nel capoluogo toscano. Abita in centro. Era tornato in Norvegia per quattordici giorni. Solo una settimana prima del test aveva fatto ritorno a Firenze, con scalo a Monaco, in Germania. Ha accusato febbre e così, nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio è stato ricoverato. Ora è in isolamento all’ospedale di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, nel reparto di malattie infettive. La febbre si è già abbassata e le sue condizioni sono buone. Al via i lavori per ricostruire i contatti che ha avuto nell’ultimo periodo, per lo più nell’area fiorentina.

Un informatico tornato da Codogno

Sta meglio anche l’informatico di Pescia, tornato la settimana scorsa da Codogno e ricoverato in ospedale a Pistoia lunedì 24 febbraio. Risultato positivo al virus, anch’egli messo in isolamento nel reparto di malattie infettive.

Sono stati ricostruiti il quadro epidemiologico e la rete di persone con cui l’uomo ha avuto contatti stretti e prolungati. Tra compagni di lavoro e familiari, 43 persone sono sottoposte a isolamento domiciliare fiduciario. Anche in tal caso sarà l’Asl a vigilare e monitorare la situazione. Si tratta di residenti nei comuni di Pescia, dove l’uomo vive, e Massa e Cozzile, dove ha sede l’azienda per cui lavora.