Coronavirus, tossisce su commessa: accusato di minacce terroristiche negli Usa

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Un uomo che ha tossito volutamente in faccia ad una commessa di un supermercato del New Jersey, dicendo di essere positivo al coronavirus, è stato accusato di minacce terroristiche e molestie. Lo ha reso noto il governatore dello stato americano, Phil Murphy, per "dimostrare come sia attive le forze dell'ordine" nel rispondere alle violazioni degli ordini imposti per reagire all'epidemia. 

Secondo quanto riporta la stampa locale, George Falcone, un 50enne residente a Freehold, ha reagito quando la commessa gli ha ricordato che non stava rispettando le distanze di sicurezza da lei e dal banco dove c'era del cibo esposto. A questo punto l'uomo "si è avvicinato ancora e la tossito volutamente in faccia" dicendo ridendo di avere il coronavirus. Ed agli altri commessi intervenuti, Falcone ha detto che loro erano "fortunati perché avevano conservato il posto di lavoro".