Coronavirus, Trenitalia: "Netti cali da e verso il nord Italia"

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di Silvia Mancinelli - Frecciarossa vuoti il lunedì mattina come fosse una domenica d'estate, vendite in drastico calo e tratte - quelle verso la Lombardia, il Piemonte, il Veneto e l'Emilia Romagna - semideserte. Altra vittima del coronavirus è il trasporto su rotaie. I dati precisi non vengono diffusi da Ferrovie dello Stato, essendo un settore a mercato, ma con precisione si conosce la data del "contagio". Se, infatti, da venerdì fino a domenica scorsa il settore ha tenuto botta, lunedì mattina i vagoni dei treni provenienti e diretti nelle regioni maggiormente colpite dal virus si sono letteralmente svuotati. Prezzi immutati, tratte invariate: le uniche cancellazioni visibili al momento dell'acquisto online sono quelle dovute ancora all'incidente di Lodi il 6 febbraio scorso. Lunedì mattina, tuttavia, il traffico riprenderà regolarmente sull'intera linea. 

"Sintomi" del calo dei viaggi su rotaie sono la paura del contagio, certo, ma anche le chiusure di uffici e scuole come ad esempio nel caso delle Marche dove si registra lo stesso calo del Nord Italia. Un video, pubblicato sul sito dell'Adnkronos, immortala un Frecciarossa deserto e con soli due "temerari" passeggeri in due vagoni diversi. Si continua a viaggiare nel centro e al sud, ma lo smart working e ordinanze di chiusura "contagiano" anche i treni regionali con un'affluenza ridotta sempre in direzione e dalle regioni settentrionali dove si vive in un clima di surreale staticità.