Coronavirus, Trento protesta per i controlli dell'Austria

Cro/Ska

Roma, 11 mar. (askanews) - "I controlli disposti dalle autorità austriache al confine del Brennero stanno causando una situazione di estremo pericolo sull'A22. Non possiamo accettarlo e siamo seriamente preoccupati per l'incolumità di chi si trova praticamente prigioniero in una coda dalle proporzioni gigantesche". Ad affermarlo è il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti in stretto contatto con i vertici della società autostradale e con lo stesso presidente della Provincia di Bolzano.

Da via Berlino rendono noto che nella sola giornata odierna sono entrati in autostrada, diretti a nord, circa 7000 mezzi pesanti. Di questi, solo 2000 sono riusciti a oltrepassare il confine stante le procedure di controllo intensivo che l'Austria sta applicando ad ogni singolo mezzo e passeggero in viaggio verso nord.

"La coda, spiega l'ad di A22, Diego Cattoni, in questo momento ha oltrepassato Chiusa, quindi oltre 40 chilometri circa, ma di questo passo non possiamo escludere che si possa allungare fino a Trento. Per questo ci stiamo preparando ad una decisione drastica, sentendo le autorità competenti: la chiusura degli ingressi in autostrada a partire da Verona".

"Porteremo il problema immediatamente all'attenzione del Governo - aggiunge Fugatti -. Non è ammissibile reagire alla paura per il coronavirus con scelte che mettono a repentaglio l'economia e prima di tutto la sicurezza di migliaia di persone".

In una distinta nota, la provincia autonoma di Bolzano spiega che a partire da oggi (11 marzo) sono stati attivati, da parte austriaca, i controlli ai tre confini di Stato del Brennero, di Passo Resia e a Sillian. In linea di massima, il transito di persone dall'Italia all'Austria risulta bloccato, eccezion fatta per coloro che sono in grado di esibire un attestato medico sulle sue condizioni di salute. Situazione diversa, però, per il traffico merci e per quello legato ai pendolari transfrontalieri, che potranno passare il confine ma che potranno essere visitati dalle autorità sanitarie. Il presidente Arno Kompatscher, pur esprimendo la propria "comprensione per le misure attuate dall'Austria per il contenimento e il contrasto al Coronavirus", sottolinea il suo impegno nei contatti fra Bolzano e Vienna per una "soluzione praticabile e sostenibile".

Per i transfrontalieri che devono attraversare il confine di Stato per motivi di lavoro, infatti, i controlli sono limitati e semplificati. "Si tratta di una misura ispirata alla fiducia reciproca, e alla capacità delle cittadine e dei cittadini di tutelare se stessi e gli altri con senso di responsabilità". Nel corso del pomeriggio di oggi, proprio a causa dei controlli, si sono formate lunghe code di mezzi pesanti. Il presidente Kompatscher ha preso subito contatto con il Ministro degli interni, Karl Nehammer, il quale si è mosso per garantire dei rimedi immediati. Per i mezzi che trasportano merci, infatti, sono previste delle corsie preferenziali.