Coronavirus, ultime notizie sul covid in Italia e nel mondo

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Zone gialle, rosse e arancioni dopo la firma di una nuova ordinanza sulle regioni da parte del ministro Speranza, bollettini dei contagi aggiornati e tutte le ultime notizie sul coronavirus dall'Italia e dal mondo.

ORE 12.55 - "Vi ricordo che dietro l'angolo c'è sempre la zona arancione, se non quella rossa". Luca Zaia mette in guardia i cittadini del Veneto e invita tutti a evitare assembramenti nel weekend per non andare incontro restrizioni ancora più dure.

ORE 12.47 - Sono 3578 i nuovi casi di coronavirus in Veneto, registrati nel bollettino di oggi. "Da ieri altri 52 morti, il totale delle vittime è di 2816", ha spiegato nel corso della conferenza stampa il governatore della Regione, Luca Zaia. 53.289 i tamponi in un giorno: "E' record assoluto", ha spiegato ancora.

ORE 12.40 - Il Natale ai tempi del Covid va festeggiato con restrizioni. "Non possiamo pensare che Natale faccia eccezione. L’auspicio è arrivarci con una curva dei contagi abbassati, ma non possiamo pensare a festeggiamenti come quelli a cui eravamo abituati prima della pandemia", dice il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente del Cts. "Andranno tenute ben presenti tutte le misure di attenzione e di responsabilità individuale, per non vanificare gli sforzi che stiamo facendo in queste settimane e che ancora faremo fino al periodo natalizio. Se ci li dimenticassimo, faremmo un errore madornale che ci farebbe ripiombare in una situazione difficile", dice Locatelli rispondendo ad una domanda nella conferenza sui dati del monitoraggio settimanale sull'evoluzione epidemiologica del Covid-19 in Italia.

OE 12.35 - "L'inverno che si avvicina continuerà a chiedere molto a tutti noi". Sono le parole arrivate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel nel suo messaggio del sabato, mentre in Germania - secondo i dati dell'Istituto Robert Koch - si registrano più di 773.000 casi di Covid-19 e 12.378 morti dall'inizio dell'emergenza sanitaria. "Il virus - ha aggiunto - continuerà a determinare le nostre vite per un bel po' di tempo".

ORE 12.30 - In Alto Adige si registrano nelle ultime 24 ore 690 nuovi casi di positivi al Coronavirus e 5 decessi. I laboratori dell'Azienda sanitaria hanno effettuato ieri 2.865 tamponi.

ORE 12.25 - Nella provincia di Milano mancano 160 medici di medicina generale e a Milano città 56, per un totale di 216 posti vacanti. Sono i dati di un bollettino della Regione Lombardia emersi durante la conferenza stampa del Pd regionale e metropolitano sulle condizioni della medicina territoriale. In tutto, i medici di medicina generale oggi in servizio nel territorio città metropolitana sono 2.107.

ORE 12.13 - "Sono amareggiato per la decisione di includere la Toscana nella zona rossa. Sono stati presi a riferimento dati fra il 2 e l'8/11, momento in cui il virus stava effettivamente crescendo, ma questa settimana il tasso di contagio era sceso. In pochi giorni avevamo fatto molto: dall'avviare il lavoro dei 500 tracciatori a garantire che da metà dicembre saranno aperti fra Prato, San Miniato e Lucca ulteriori 750 posti di degenza. Comunque, cosa fatta capo ha, sono un uomo delle Istituzioni e da domani continueremo a combattere il virus nella nuova situazione di regole. Ai toscani il mio saluto e la mia assicurazione: il nostro sistema sta reagendo con dedizione per proteggere i cittadini. Sono orgoglioso". Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è così intervenuto alla trasmissione di apertura della terza giornata del Festival della Salute 2020 in corso a Siena.

ORE 12.00 - "L’obiettivo è portare l’Rt sotto 1 nel più breve tempo possibile. L’epidemia di coronavirus in Italia mostra un primo segnale precoce di impatto delle misure di mitigazione messe in atto dal 14 ottobre. Bisogna monitorizzare l’andamento e mantenere una grande consapevolezza del rischio attuale, alto in quasi tutte le regioni italiane". Sono le parole del presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, in collegamento con la conferenza stampa al ministero della Salute sui dati del monitoraggio settimanale relativo all'evoluzione epidemiologica del Covid-19 in Italia.

ORE 11.48 - Sono 779 i nuovi casi di coronavirus nelle Marche resi noti oggi secondo il bollettino. Nelle ultime 24 ore sono stati testati 4275 tamponi: 2375 nel percorso nuove diagnosi e 1900 nel percorso guariti. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione Marche.

ORE 11.45 - Ha trascorso la notte in ospedale, al Policlinico di Modena, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che ieri sera, secondo quanto si apprende, ha svolto accertamenti, nell’ambito del normale monitoraggio a cui è sottoposto, in un quadro clinico invariato. I parametri riscontrati sono tutti positivi e il governatore si appresta a fare ritorno a casa, dove proseguirà l’isolamento domiciliare e il percorso di cura della polmonite bilaterale diagnosticata in una fase ancora iniziale.

ORE 11.29 - "C’è un effetto delle misure adottate con i vari Dpcm, c’è un’iniziale ma chiara decelerazione della curva della trasmissibilità dell’infezione. Il dato relativo all’Rt è un indicatore della decelerazione". Sono le parole del professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente del Cts, che si esprime così sui dati relativi all'emergenza coronavirus.

ORE 10.50 - Se ormai i casi di Sars-CoV-2 in Italia hanno superato quota 40mila in 24 ore, a favorire il contagio potrebbe essere un meccanismo inconsapevole che scatta nel nostro cervello. Una sorta di click che spegne i nostri segnali di allarme. "C'è un aspetto neurologico che a volte viene trascurato e che potrebbe spiegare la facilità di contagiarsi. Ed è quando abbassiamo la guardia senza rendercene conto", spiega all'Adnkronos Salute il neurologo Rosario Sorrentino, divulgatore scientifico e autore del volume 'La paura ci può salvare' (Solferino).

ORE 10.20 - La Russia segnala 22.702 nuovi casi di coronavirus che portano il totale confermato dalle autorità sanitarie a 1.903.253. Si tratta di un "nuovo record" per i dati giornalieri, sottolineano, come riporta l'agenzia Tass, dopo che ieri si era avuta notizia di 21.983 contagi accertati. Il bollettino ufficiale parla anche di altri 391 decessi (a fronte dei 411 segnalati ieri) con il bilancio delle vittime che sale a 32.834. Sono invece 1.425.529 le persone dichiarate guarite.

ORE 10 - "Noi infermieri siamo sempre vicini ai cittadini con le nostre competenze per continuare questa 'lotta' fino in fondo ma per poterlo farlo è necessario un supporto concreto. Non siamo eroi ma professionisti che con competenza e serietà continuano a mettere a disposizione degli altri il nostro servizio. Non esiste sanità senza infermieri e senza azioni concrete da parte della Regione, non possiamo continuare a combattere il Covid adeguatamente ed efficacemente, nel rispetto delle condizioni di sicurezza per noi e per i nostri assistiti". E' quanto chiedono gli infermieri lombardi in una lettera inviata al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, firmata dal Coordinamento regionale degli ordini delle professioni infermieristiche della Lombardia province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Milano-Lodi-Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese.

ORE 9.22 - "C’è troppa violenza e si consumano ancora troppe battaglie politiche e personali sul virus. Soprattutto in questo momento nel quale ritroviamo segnali, seppur ancora deboli ma incoraggianti specie in alcune Regioni. Abbiamo necessità che il nostro ‘esercito’ in campo non si divida e metta da parte le pur legittime differenze di visione, politica e scientifica. Abbiamo bisogno in questo tempo di rigore ma anche e soprattutto di serenità. No quindi a stress continui, no ai proclami e alle visioni catastrofiche, sì alla ragione ed alla pacatezza". Lo sottolinea il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, in una riflessione sull’attuale situazione epidemiologica italiana.

ORE 9.08 - Il lockdown generale sarebbe una sconfitta del sistema e dell'intero Paese, benché in fondo la soluzione tecnicamente più 'semplice' per controllare la diffusione del virus". Lo afferma Agostino Miozzo, coordinatore del del Comitato tecnico-scientifico, in una intervista a Il Mattino. "L'esperienza della prima ondata dell'epidemia e la decisione del Governo di andare a un lockdown generale il 9 marzo sono parte di una memoria quasi lontana" osserva Miozzo spiegando che quei due mesi "marzo e aprile, sono serviti per comprendere il peso e il prezzo devastante di quella decisione". Oggi, sottolinea, "prima di arrivare al lockdown generale abbiamo il dovere di percorrere tutte le strade possibili, immaginando di poter convivere con il coronavirus sino alla prossima primavera prima di prendere devastanti decisioni di chiusura totale".

ORE 8.52 - Gli Stati Uniti hanno registrato venerdì ben 184.514 nuovi casi di Covid-19 e 1.431 decessi. E' quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University riportati dalla Cnn. In totale, secondo l'ultimo aggiornamento Jhu, sono 10.739.616 i casi di coronavirus negli Usa con 244.345 morti.

ORE 8.30 - "Le chiusure stanno funzionando e le nuove zone rosse e arancioni proseguono nella direzione giusta. Ora bisogna investire per evitare altri guai a gennaio". A dirlo in un'intervista a La Stampa Fabrizio Pregliasco, ricercatore di Virologia all'Università Statale e direttore sanitario del Galeazzi di Milano. Secondo Pregliasco la seconda ondata è "alla fine della crescita esponenziale, cioè all'appiattimento della curva. Le misure stanno funzionando e per questo ha senso continuare in Campania, in Toscana e ovunque necessario". La curva piatta ci porterà "a un Natale tranquillo - continua - Le chiusure non abbatteranno i contagi, ma eviteranno il caos e tra un mese si potrà fare qualche giudiziosa riapertura". Pregliasco ritiene che a Natale i contagi saranno diminuiti "ma non dovremo ripetere gli errori estivi. Ogni contatto rimarrà a rischio". Quanto al pranzo di Natale si potrà fare anche se "i nonni sarà meglio lasciarli a casa. Genitori e figli al massimo". Il virologo osserva che "550 decessi solo ieri suggeriscono anche a chi vive in zone gialle e arancioni di evitare qualsiasi contatto rimandabile".

ORE 8.00 - La Germania conferma 22.461 nuovi casi di Covid-19 (dopo i 23.542 segnalati ieri) che portano il totale a 773.556 dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Secondo i dati dell'Istituto Robert Koch si sono registrati anche altri 178 decessi e il bilancio aggiornato parla di 12.378 morti. Le persone guarite sono circa 493.200.