Coronavirus, un caso spaventa la città di Aosta: ecco perché

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Dalla Val D’Aosta arriva la notizia di un caso di variante nigeriana di Covid-19. Il contagiato, secondo quanto informa l’Ansa, è un uomo residente fuori dal comune di Aosta. La situazione è preoccupante, in quanto gli esperti ipotizzano che tale mutazione del coronavirus possa resistere ai vaccini. Quella nigeriana è una variante abbastanza rara. Attualmente in corso opportuni approfondimenti di tipo tecnico-scientifico. I primi casi italiani di variante nigeriana risalgono a inizio mese di marzo a Napoli e Brescia.

Val D’Aosta: variante nigeriana

Nuovo caso di variante nigeriana in Val D’Aosta. Una mutazione, questa, abbastanza rara che comunque desta preoccupazione per la presunta resistenza ai vaccini anti Covid-19. A Brescia era stato il presidente della Società italiana di virologia, Arnaldo Caruso, a segnalare la scoperta di tale variante. Caruso è conosciuto per essere anche direttore del Laboratorio di microbiologia di Asst Spedali Civili e docente ordinario di microbiologia clinica all’Università degli studi di Brescia. In tal caso il mutante B1.525 era stato intercettato in maniera casuale, mentre si analizzavano campioni biologici che erano stati prelevanti da diversi pazienti.

Unico caso accertato finora

Come in molte altre regioni italiane, anche in Val D’Aosta è frequente il contagio di variante inglese di coronavirus. Ad essa si aggiunge ora anche quella nigeriana, il cui unico caso, al momento accertato nel territorio, è stato rintracciato dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. La scoperta è avvenuta nel corso dell’analisi di due focolai sviluppati ad Ayas recentemente.