Coronavirus, un malato certificato ogni 10, Borrelli precisa

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Roma, 24 mar. (askanews) - Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha precisato una sua affermazione circa il fatto che potrebbe essere plausibile che ogni malato certificato di coronavirus ce ne potrebbero essere dieci non censiti e il numero di casi positivi potrebbe pertanto essere moltiplicato per dieci.

"Mi è stato chiesto: 'Può essere?' E io ho detto 'certo che sì'", ha detto Borrelli nel corso dell'incontro quotidiano con i giornalisti presso la sede del dipartimento.

Il riferimento è ad una intervista a Repubblica nella quale, oggi, alla domanda "63 mila contagiati contati in Italia. Quanti sono, in verità?", Borrelli risponde: "Il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile». Sono 600 mila, un numero impressionante".

Ai giornalisti che, in serata, domandavano se fosse ancora utile la conferenza stampa delle 18, Borrelli ha precisato: "La mia risposta è nell'ambito di discorso più ampio: sono possibili casi positivi asintomatici. Ho chiarito che ci sono diverse idee c'è addirittura chi ipotizza di più o di meno, ho fatto solo un ragionamento. E ho detto che potrebbe anche essere: è un discorso empirico che viene dal fatto che anche tra i miei collaboratori sono stati individuati tre casi positivi assolutamente asintomatici".