Coronavirus, una candela per solidarietà: si incendia la casa

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Tragedia sfiorata a Cardito, comune a Nord di Napoli. Quella che era una semplice azione di preghiera poteva trasformarsi in un evento davvero tragico. L’incendio è partito da una candela lasciata sul balcone.

Coronavirus, incendio per una candela

Avevano seguito la proposta che circola sui social con l’hashtag #tuttoandràbene e, anche loro, avevano deciso di accendere una candela come gesto di solidarietà e speranza in questi giorni bui. Per partecipare all’iniziativa ideata per combattere la tristezza nei giorni dell’emergenza coronavirus bastava accendere una candela e lasciarla sul balcone. E così hanno fatto gli abitanti del primo piano di una casa al confine tra Cardito e Afragola. Sul balcone, però era presente del materiale che ha preso fuoco. Le scintille, poi sono cadute giù dal balcone e hanno incendiato una macchina parcheggiata lungo il marciapiede. A quel punto gli abitanti dell’appartamento si sono accorti di ciò che stava succedendo e sono riusciti a salvarsi precipitandosi in strada. I vigili del fuoco, chiamati nella notte, hanno impiegato diverse ore per spegnere le fiamme, che nel frattempo erano giunte fino al secondo piano del palazzo.

L’appello dei Vigili del fuoco

Una tragedia sfiorata, che ha però fatto riflettere. Arriva dai vigili del fuoco di Afragola un appello lanciato ai cittadini della provincia di Napoli e non solo.“Esortiamo gli abitanti di Afragola – dicono – e chiunque partecipi alle campagne social, seppur lodevoli, di sostegno collettivo a non lasciare incustodite le candele sui davanzali o sui balconi. Il rischio di incendio è elevato, mettendo a repentaglio la salute di tutti. Meglio limitarsi agli applausi e ai canti che in queste ore attraversano le nostre città”. Insomma, gli applausi e l’inno d’Italia faranno sicuramente meno scintille.