Coronavirus, Unhcr: necessario sostegno ai più vulnerabili -2-

red/Mgi

Roma, 3 giu. (askanews) - "La pandemia da coronavirus aggrava molte delle criticità di lunga data a cui devono far fronte i rifugiati, minacciandone non solo la salute e la sicurezza, ma anche la sopravvivenza". Le persone apolidi e quelle costrette a fuggire da persecuzioni, guerre, o violenze, in fuga all'estero come rifugiati e richiedenti asilo o entro i confini dei propri Paesi come sfollati interni già a rischio di dover far fronte a condizioni di sicurezza e umanitarie disperate, sono ora ancor più vulnerabili a causa della pandemia.

La diffusione del COVID-19 aggrava le attuali vulnerabilità delle persone in fuga e degli apolidi in tre modi specifici. In primo luogo, la crisi sanitaria assume proporzioni maggiori tra la maggior parte di rifugiati, sfollati interni, richiedenti asilo e apolidi che vivono in condizioni precarie o di affollamento, con accesso limitato o compromesso all'assistenza medica e ad altri servizi essenziali, quali approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari. Tali limiti possono essere aggravati dalle restrizioni agli spostamenti imposte dal COVID che possono ostacolare o portare alla sospensione delle consegne di aiuti umanitari salvavita nell'ambito di numerose operazioni chiave implementate dall'UNHCR. (Segue)