Coronavirus, Unicef: stop a disinformazione

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Roma, 7 mar. (askanews) - "In tutto il mondo - dichiara Charlotte Petri Gornitzka vicedirettore generale dell'UNICEF per le partnership - le persone stanno prendendo le precauzioni necessarie per proteggere loro stesse e le loro famiglie dal coronavirus. Una solida preparazione, basata su prove scientifiche, è ciò che serve in questo momento. Tuttavia, mentre molte persone condividono informazioni sul virus e su come proteggersi da esso, solo alcune di queste informazioni sono utili o affidabili. La disinformazione in tempi di crisi sanitaria può diffondere paranoia, paura e stigmatizzazione. Può anche portare a persone lasciate non protette o più vulnerabili al virus. Per esempio, un recente messaggio online errato che circola in diverse lingue in tutto il mondo e che si spaccia per una comunicazione dell'UNICEF sembra indicare, tra le altre cose, che evitare il gelato e altri cibi freddi può aiutare a prevenire l'insorgenza della malattia. Questo è, ovviamente, del tutto falso. Ai creatori di tali falsità, noi vogliamo dare un semplice messaggio: STOP. Condividere informazioni inesatte e tentare di infonderle in modo autoritario appropriandosi indebitamente dei nomi di coloro che possiedono una posizione di fiducia è pericoloso e sbagliato. Al pubblico chiediamo di cercare informazioni accurate su come tenere voi stessi e la vostra famiglia al sicuro attraverso fonti attendibili, come l'UNICEF o l'OMS, funzionari sanitari governativi e professionisti sanitari di fiducia; e di astenervi dal condividere informazioni provenienti da fonti inaffidabili o non verificate. Può essere difficile nella società di oggi, ricca di informazioni, sapere esattamente dove andare per sapere come tenere al sicuro se stessi e i propri cari. Ma è fondamentale rimanere vigili sull'accuratezza delle informazioni che condividiamo, così come lo siamo su ogni altra precauzione che prendiamo per mantenere noi stessi e i nostri cari al sicuro. L'UNICEF sta attivamente adottando misure per fornire informazioni accurate sul virus collaborando con l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le autorità governative e con partner online come Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok per assicurarsi che siano disponibili informazioni e consigli accurati, oltre ad adottare misure per informare il pubblico quando emergono informazioni imprecise".