Coronavirus, Unione Camere Civili: ripresa, ma in sicurezza

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Roma, 7 apr. (askanews) - L'Unione Nazionale delle Camere Civili - UNCC, l'associazione maggiormente rappresentativa degli avvocati civilisti italiani, chiede al Governo e alle Istituzioni competenti di predisporre tutte le misure necessarie perché, una volta superata la fase acuta dell'emergenza coronavirus, si possa procedere a una ripresa efficace e in piena sicurezza dell'attività giudiziaria. UNCC ha sempre avuto ben chiaro il problema della salute degli operatori del diritto e per questo, sin dal 3 marzo scorso, ha chiesto che venisse sospesa ogni attività giudiziaria, con esclusione di quelle urgenti. Tale richiesta è stata accolta, e UNCC ha manifestato il proprio apprezzamento. Oggi, però, occorre cominciare a riflettere sulle condizioni perché la futura ripresa - che è indispensabile per la sopravvivenza economica della classe forense, e quindi per garantire ai cittadini l'accesso alla giustizia - possa avvenire in condizioni di sicurezza. Innanzitutto sicurezza per la salute di tutti coloro che lavorano o frequentano per esigenze professionali i Tribunali e gli Uffici giudiziari, perché la salute è un bene che prevale su ogni altra esigenza. Ma anche sicurezza per i cittadini e per i loro diritti, dei quali nei processi si discute e si decide: a tutti i cittadini, infatti, si deve continuare a garantire un processo giusto, che si svolga davanti ad un giudice, come prescrive l'art. 111 della Costituzione, e pubblicamente, come impone l'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'Uomo. (Segue)

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