Coronavirus, Unione Camere penali: alleggerire situazione carceri

Afe

Roma, 15 mar. (askanews) - "In nome dei principi di civiltà e di umanità invocati da tutti gli operatori e da chi da sempre opera nel mondo del carcere, nonché in ragione dell'improcrastinabile necessità di evitare ulteriori emergenze sanitarie dentro e fuori le carceri, vi chiediamo un impegno personale, diretto e concreto affinché siano in via straordinaria assunte oggi iniziative per alleggerirne la condizione". E'quanto scrivono in una lettera pubblica a Matteo Renzi, Andrea Orlando, Pietro Grasso, il presidente dell'Unione delle Camere Penali Gian Domenico Caiazza e il segretario Eriberto Rosso.

Sottolineando che "la situazione all'interno degli istituti penitenziari italiani è ormai di una drammaticità assoluta perché il sovraffollamento è aggravato dal reale e gravissimo rischio del contagio", rilevano che "le recenti rivolte, certamente inaccettabili e comunque riconducibili ad una minoranza di detenuti, sono l'effetto dell'estremo degrado nel quale è costretta a vivere sia la popolazione detenuta sia coloro i quali sono chiamati a svolgere i compiti istituzionali di vigilanza, con la preoccupazione della diffusione del virus, già contratto da alcuni di loro".

"È questo il tempo della solidarietà e di azioni di governo che contribuiscano, con misure anche straordinarie, allo sforzo di tutti e di ciascuno per superare la grave emergenza che attanaglia il nostro Paese e che verrebbe ulteriormente aggravata dallo scaricare sul sistema sanitario, già prossimo al collasso, anche migliaia di detenuti", concludono.