Coronavirus, Unipd: da ieri 2.786 insegnamenti telematici -2-

Bnz

Padova, 10 mar. (askanews) - «C'è molto lavoro dietro il digital learning. System integration, cloud first, organizzazione del lavoro, formazione dei docenti, approccio creativo e soprattutto tanta passione e disponibilità di tutti coloro che stanno assistendo, risolvendo i problemi e tenendo in piedi il sistema - ha spiegato Alberto Scuttari, Direttore Generale dell'Ateneo -. Già da prima dell'esigenza emersa in seguito alla diffusione del coronavirus all'Università di Padova almeno il 95% dei docenti gestiva già una pagina Moodle dei propri corsi con circa seicento mila accessi a Moodle, e venivano visualizzate oltre tre milioni di risorse da circa 45 mila persone singole fra studenti e docenti, con una media di accessi contemporanei di circa 3.000 con picchi fino a 6.000 utenti. A seguito delle disposizioni ministeriali abbiamo avviato un processo di evoluzione delle attuali soluzioni (si prevede possano esserci accessi alle piattaforme fino a circa 5-6 volte l'attuale situazione) per l'esigenza di utilizzo ancora più capillare e massivo per la gestione di esami in modalità telematica, per la discussione delle tesi di laurea, sia per l'avvio dell'attività didattica prevista per il secondo semestre.»