Coronavirus, Unipd: pubblicato su Nature Studio di V di... -2-

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Padova, 30 giu. (askanews) - "La prima indagine, condotta all'inizio dell'isolamento della citt - spiega il prof Crisanti - rivela una prevalenza di infezione del 2,6% (intervallo di confidenza del 95% (CI) 2,1-3,3%). La seconda indagine, eseguita alla fine del blocco, evidenza una prevalenza dell'1,2% (95% CI 0,8-1,8%). In particolare, il 42,5% (95% CI 31,5-54,6%) delle infezioni confermate da SARS-CoV-2 ed identificate nelle due indagini sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi al momento del test con tampone, n li hanno sviluppati in seguito. L'intervallo seriale medio di 7,2 giorni (95% CI 5,9-9,6). Particolarmente interessante ci che emerge dallo studio sull'infezione da Covid-19 nei bambini - continua il prof Crisanti. I bambini sembrano ammalarsi di meno e con pochi sintomi, dimostrando una certa resistenza al virus. A Vo' su un campione di 234 bambini da 1 a 10 anni nessuno risultato positivo al tampone, anche se spesso hanno convissuto con genitori infetti".

Lo studio mostra come non si rilevi alcuna differenza statisticamente significativa nella carica virale delle infezioni sintomatiche rispetto a quelle asintomatiche (valori p 0,62 e 0,74 per i geni E e RdRp, rispettivamente, secondo il test Exact Wilcoxon-Mann-Whitney). Questo risultato implica che, potenzialmente, anche le infezioni asintomatiche o paucisintomatiche potrebbero contribuire alla trasmissione di SARS-CoV-2.

(segue)