Coronavirus, unità di crisi Lazio: domani autopsia del 34enne

Bet

Roma, 23 mar. (askanews) - Al vaglio gli ultimi giorni di vita del ragazzo di 34 anni morto a Roma. "L'analisi epidemiologica conferma che il giovane di 34 anni deceduto presso il Policlinico di Tor Vergata si è recato dal 6 all'8 marzo a Barcellona assieme con altri amici che sono stati posti in isolamento fiduciario" spiega in una nota l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio. "Il 9 marzo è tornato in servizio presso il call center e martedì 10 con il comparire dei primi sintomi si è auto isolato. Mercoledì 11 marzo inizia a sentirsi poco bene e lunedì 16, dopo un consulto con il proprio medico di medicina generale, veniva ricoverato con il 118 presso il Policlinico di Tor Vergata dove veniva portato in terapia intensiva. Il 22 marzo è deceduto" si legge nel comunicato. "Sono stati contattati i compagni di viaggio per l'isolamento fiduciario ed è scattato il contact tracing per i contatti stretti. Da notizie acquisite dalla direttrice del call center la stessa conferma che l'ultimo giorno lavorativo è stato il 9 marzo - dice l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio - e che la società aveva adottato le misure per il contenimento del COVID-19 e che sono stati individuati i possibili contatti stretti, avvisati e posti in isolamento. La Asl ha comunque richiesto di fornire tutti gli elenchi degli isolati per contattarli e verificare il loro stato di salute. Circa le cause del decesso domani verrà effettuato l'esame autoptico presso l'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani".