Coronavirus, Univ. Hong Kong: da sabato 44mila contagi a Wuhan

Mpd

Roma, 27 gen. (askanews) - Almeno 44mila persone sarebbero state contagiate dal nuovo coronavirus 2019-NCoV nelle ultime ore a Wuhan. La stima è degli scienziati dell'Università di Hong Kong, rilanciata dalla locale emittente radio-tv RTHK, che sottolineano: "I governi dovrebbero attuare "misure draconiane" per limitare la diffusione del nuovo virus, dal momento che il numero dei casi è probabilmente molto più alto di quanto riportato".

Il preside della facoltà di medicina dell'università, Gabriel Leung, ha spiegato che "il suo team ha stimato che da sabato circa 44.000 persone nella sola Wuhan sarebbero state probabilmente infettate dal nuovo virus. Circa 25.000 di questi erano probabilmente malati, con gli altri solo nella fase di incubazione e che non mostravano ancora sintomi".

Con la stima di una percentuale di infezione drasticamente superiore all'ultimo conteggio ufficiale della terraferma di 2.744 casi confermati - e le infezioni ora riportate in una dozzina di paesi - gli esperti dell'Università di Hong Kong hanno affermato che "un'epidemia globale potrebbe essere imminente", sottolineando che "fino ad oggi, si ritiene che il numero di persone che prendono il virus raddoppi ogni 6 giorni. E che "il picco a Chongqing, Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen si dovrebbe raggiungere in aprile o maggio, per poi attenuarsi gradualmente tra giugno e luglio".

L'epidemiologo ha dichiarato che il suo team ha inviato la sua relazione all'Organizzazione mondiale della sanità e ai governi centrale e di Hong Kong, poiché ciò potrebbe influire sulle loro politiche.