Coronavirus, uomo di Codogno fermato a Savona: stava per imbarcarsi

coronavirus-savona

Nella giornata del 6 marzo un uomo proveniente da Codogno, comune della zona rossa del coronavirus, è stato fermato dalle autorità al porto di Savona mentre tentava di imbarcarsi su un traghetto con regolare biglietto. L’uomo tuttavia non metteva piede nel lodigiano da più di due mesi (pur essendo residente proprio a Codogno) e in breve tempo è stato rilasciato dalle Forze dell’Ordine. Una volta rilevata la sua provenienza infatti, erano scattati immediatamente i controlli di precauzione contro il coronavirus.

Coronavirus, uomo di Codogno fermato a Savona

La notizia è stata riportata dal Tgr regionale, che aveva inoltre riferito di un dispiegamento del personale sanitario e delle Forze dell’Ordine per fermare colui che inizialmente era stato creduto un fuggitivo della zona rossa. Interpellato sulla questione quando ancora non si avevano sufficienti dettagli dell’accaduto, il presidente della Liguria Giovanni Toti aveva valutato la presunta fuga dalla zona rossa come: “Una violazione di un decreto del Governo. Dovesse comunque essere stato così ce ne prenderemo cura, ma far rispettare le leggi spetta agli organi di polizia”.

Una volta chiarito l’equivoco tuttavia, l’uomo è stato immediatamente rilasciato dalle autorità. Seppur residente a Codogno infatti, l’uomo non vi si recava da oltre due mesi, cioè da ben prima che venisse registrato il primo contagio da coronavirus lo scorso 20 febbraio.

Interrogato sulla possibilità che una persona in quarantena possa allontanarsi dalla zona rossa, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha affermato: “Le persone asintomatiche positive in quarantena non devono recarsi in luoghi pubblici con gli amici, non è una bravata, è una precisa responsabilità non farlo. Stiamo studiando eventuali conseguenze per atti di questo tipo“.