Coronavirus, uomo positivo in Abruzzo

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''Un uomo, ricoverato nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Teramo, è risultato positivo al primo test per il Covid 19. La conferma definitiva del contagio arriverà solo con gli esiti del secondo esame, che sarà eseguito all'Istituto Spallanzani di Roma''. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione Abruzzo.''Il paziente, residente nella bassa Brianza, era arrivato a Roseto degli Abruzzi insieme alla famiglia, per trascorrere qualche giorno nella loro abitazione di villeggiatura. Al presentarsi dei sintomi della malattia, ieri è stato subito ricoverato e sottoposto al primo test che, eseguito a Pescara, è risultato appunto positivo. In accordo con la Protezione Civile sono già state messe in atto tutte le procedure previste e la famiglia messa in isolamento''.  

TOSCANA - E' arrivata intanto nella tarda serata di ieri la validazione da parte dell'Istituto superiore di sanità dei primi due casi positivi al coronavirus in Toscana. Lo si apprende dalla Regione. Si tratta dell'imprenditore fiorentino di 63 anni e dell'informatico 49enne di Pescia (Pistoia), quest'ultimo rientrato giovedì scorso da Codogno, ricoverati rispettivamente nei reparti di malattie infettive dell'ospedale di Ponte a Niccheri, a Firenze, e di quello di Pistoia.  

Ieri in Toscana ci sono stati altri due casi sospetti positivi per i quali la Regione attende ancora la validazione dell'Istituto superiore di sanità: un 65enne vicino di casa dell' imprenditore 63enne e un cittadino norvegese di 26 anni che studia all'Università di Firenze, rientrato sei giorni fa in città. Complessivamente in Toscana sono 273 le persone in isolamento domiciliare sotto sorveglianza attiva e 363 i campioni testati nei tre laboratori di Careggi, Pisa e Siena dal 1 febbraio a oggi. 

VENETO - I casi di positività al Coronavirus in Veneto sono saliti a 98. Lo rileva il bollettino della Regione Veneto, aggiornato alle ore 6 di oggi. Il focolaio maggiore rimane quello di Vo’ con 47 casi.  

PUGLIA - Il primo caso positivo di Coronavirus in Puglia riguarda un carpentiere di 33 anni che vive in una abitazione nella zona marina 'Trullo di Mare', un'area isolata e quasi disabitata che fa parte del comune di Torricella, in provincia di Taranto. Secondo quanto si apprende e secondo quanto da lui riferito sarebbe andato a Codogno, vicino Lodi, per 'delicati' motivi familiari il 19 febbraio e ne sarebbe uscito il 24 febbraio quando era già stata istituita la zona rossa. L'uomo vive in una casa della frazione della cittadina jonica con la compagna, il fratello e la moglie del fratello. I familiari, a partire dal fratello, sono stati sottoposti a esami.  

Secondo quanto riferito sempre da lui avrebbe contattato un medico nella cittadina del lodigiano (probabilmente, ma questo è da accertare, anche qualche numero verde della regione Lombardia) che gli avrebbe consigliato, una volta tornato in Puglia, di mettersi in quarantena e di allertare le autorità. Gli sarebbe stata inviata anche una nota del Ministero. Quindi, in qualche modo tranquillizzato, sarebbe tornato in Puglia in aereo (da Milano Malpensa a Brindisi) dove è stato prelevato dal fratello che lo ha condotto a casa. Qui si sarebbe isolato dagli altri due familiari e non sarebbe andato in giro per evitare contatti.  

La sera del 24 febbraio ha avvertito qualche sintomo di febbre. Poi, l’altro ieri mattina presto, ha contattato un medico, il consigliere regionale Peppe Turco, ex sindaco di Torricella. Questi dopo aver saputo dall’uomo, che non è suo paziente, dei sintomi, febbre a 37.5-38, ha allertato il 112 e il 118 che poi lo ha prelevato e lo ha portato all'ospedale 'Moscati’, uno degli otto centri di riferimento regionali dove si trova ricoverato.