Coronavirus, Urzì(FdI): Austria chiarisca su certificazione virus free

Cro-Mpd

Roma, 4 mar. (askanews) - "Data la vicinanza con l'Austria ci si domanda se anche questo Paese, dopo aver già applicato, per un finto ambientalismo di facciata, misure draconiane per la limitazione del traffico pesante sull'asse Verona - Innsbruck che stanno mettendo in grave difficoltà le aziende di auto-trasporto italiane ed anche altoatesine, voglia ora dare ulteriori segnali di atteggiamenti antieuropei contro l'Italia, allineandosi a quei paesi dell'Unione che ora speculano sull'emergenza di coronavirus che ha colpito il nostro Paese". A denunciarlo è Alessandro Urzì, consigliere della provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige per Fratelli d'Italia - Alto Adige nel cuore.

"Le presunte certificazioni che si vorrebbero richiedere per le merci provenienti dall'Italia - prosegue il consigliere di Fratelli d'Italia - Alto Adige nel cuore - sono misure che non trovano alcun riscontro in ambito scientifico, considerato che il Covid-19 risulta trasmissibile solo da uomo a uomo. Richieste quindi immotivate ma che possono generare nell'opinione pubblica un'ingiustificata fobia verso qualunque prodotto provenga dall'Italia, creando gravissimi danni a tutto il nostro sistema economico".

"Dopo la richiesta presentata ieri con un'interrogazione degli europarlamentari di Fdi sulla materia, chiediamo - conclude il coordinatore regionale di Fdi - che le autorità austriache e del Tirolo in particolare chiariscano al più presto se hanno intenzione di aderire a queste politiche immotivate di fronte ad un'emergenza che non riguarda solo l'Italia ma l'intera Unione europea".