Coronavirus: Van Aalderen, 'Olanda diffidente su gestione economia, bene Conte'/Adnkronos

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La contrapposizione tra Olanda e Italia è molto meno netta di quanto sembri. A dirsene convinto è Maarten van Aalderen, corrispondente nel nostro Paese del quotidiano olandese De Telegraaf ed ex presidente della Stampa estera in Italia. E' vero, concede, che esiste "una diffidenza diffusa su come gli italiani gestiscono l'economia" ma "l'Olanda è a favore di un finanziamento" a sostegno delle spese sanitarie in Italia. E se l'iniziativa di Carlo Calenda, con le parole sull'Olanda passate attraverso la pagina acquistata sulla Faz hanno "alimentato pregiudizi già esistenti", l'intervista del premier Giuseppe Conte a De Telegraaf "è stata fondamentale per far capire meglio agli olandesi la posizione dell'Italia". 

Van Aalderen definisce "fondamentale" la ricerca di una formula condivisa che permetta di far superare all'Unione la crisi del Coronavirus. "Penso - dice all'Adnkronos - che in questo momento critico, da molti definito la crisi più profonda dalla fine della seconda guerra mondiale, sia fondamentale per la sua sopravvivenza che l'Ue riesca a trovare una soluzione unita e solidale per affrontare questo dramma", tale per cui "nessun paese si senta abbandonato". "Non solo i politici hanno un ruolo importante in questo caso, ma anche la stampa, che deve dare un'informazione corretta". 

Quanto alla contrapposizione Italia-Olanda, "se ne è parlato molto negli ultimi giorni". "Ma la contrapposizione è molto meno netta di quanto sembra. L'Olanda è a favore di un finanziamento per le spese mediche all'Italia, il premier olandese Mark Rutte ha parlato di aprire un fondo in cui l'Olanda metta un miliardo di euro. Tuttavia, come diversi altri paesi, è contraria all'introduzione degli Eurobond. Sembra che si vada verso un accordo sul Mes riscritto in una forma diversa rispetto a quella originaria. Si discute ora su questo contenuto preciso". 

"Naturalmente - prosegue - si auspica che la crisi possa fornire una ricetta per il futuro", sulla base di "due consapevolezze": "Abbiamo un nemico invisibile in comune, il virus, contro cui dobbiamo lottare insieme, e la reciprocità degli interessi economici. Se Atene piange, Sparta non ride".  

"Purtroppo", osserva, è vero che "in Olanda c'è una diffidenza diffusa su come gli italiani gestiscono l'economia. Il debito pubblico italiano è di 2.362 miliardi di euro, e cresce velocemente, in Olanda è solo di 390 miliardi di euro e continua a diminuire".  

"L'iniziativa di Carlo Calenda, che ha acquistato una pagina di pubblicità sul giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung insultando l'Olanda, ha alimentato pregiudizi già esistenti nel paese nei confronti dell'Italia che non ci volevano, tanto meno ora. Una singolare iniziativa da parte di chi si proclama filo europeo. Per fortuna il premier Conte, nell'intervista che mi ha rilasciato per il quotidiano De Telegraaf, ha smorzato i toni. Per il resto, in Olanda c'è un dibattito, anche all'interno dei partiti che fanno parte della coalizione di governo, su che tipo di finanziamento si debba individuare per aiutare l'Italia".  

E le parole del presidente del Consiglio hanno dato il loro contributo: "L'intervista che ho fatto al premier Conte per De Telegraaf è stata fondamentale per far capire meglio agli olandesi la posizione dell'Italia. Tutta l'Olanda ne ha parlato. Il premier Conte ha scelto bene le sue parole, che sicuramente avranno avuto un impatto sia sulla popolazione olandese che sui suoi rappresentanti politici".