Coronavirus,Venezia: da domani smart-working per 1.450 dipendenti

Bnz

Venezia, 17 mar. (askanews) - A partire da domani è previsto lo smart working per oltre 1450 dipendenti del Comune di Venezia.

"Teniamo i motori accesi - ha sottolineato l'assessore al Personale, Paolo Romor, - per garantire i servizi essenziali alla cittadinanza e la gestione dell'emergenza. Ma, soprattutto, per essere pronti a ripartire a pieno regime quando questa fase emergenziale finirà: perché, ne sono convinto, ce la faremo! Una nuova organizzazione del lavoro voluta dall'Amministrazione comunale di Venezia per gestire al meglio i servizi essenziali mettendo in piena sicurezza lavoratori e cittadini nel rispetto delle disposizioni dettate dal DPCM.

Il DPCM è uscito la notte tra l'11 e il 12 marzo ed ha definito lo smart-working come forma ordinaria di svolgimento del lavoro. Abbiamo così ridotto lo spostamento in città e nelle isole al minimo: più di 1.900 dipendenti dei 2700 non si muoveranno più quotidianamente da casa, garantendo i servizi al cittadino. 498 sono quelli che per disposizioni nazionali non sono già operativi in sede (come i servizi educativi, biblioteche, servizio ispettivo Casinò), mentre oltre 1.450 saranno messi in smart-working. Ciò è stato reso possibile solo grazie agli investimenti fatti da questa amministrazione sui sistemi informatici, recuperando il gap lasciato dalle precedenti gestioni. A differenza di chi invocava un "state tutti a casa, paga Pantalone", oggi rendiamo prezioso il contributo di ciascun dipendente, anche da casa propria. A solo titolo di esempio, voglio ricordare la creazione di un unico fascicolo per il sociale e la digitalizzazione di tutte le delibere.