Coronavirus, Venturi (Emilia R.): ora andiamo al... -2-

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Bologna, 25 mar. (askanews) - "E' una sperimentazione, un'attività di profilassi che non ha eguali, ma che merita - ha detto Venturi -. Avevamo bisogno di acquisire da parte dell'Agenzia italiana per il farmaco il necessario consenso rispetto alla somministrazione dei farmaci. Non è un'attività obbligatoria, ma per le persone che chiameremo, che hanno una certa probabilità di essere state in contatto con il virus, ritengo sia una garanzia".

"Se quest'attività darà, come pensiamo sulla base della scienza, un elemento positivo che misureremo la prossima settimana - ha aggiunto il commissario - partiremo con quest'attività sul resto del territorio. Tutte le aziende stanno siglando accordi con gli infettivologi e i medici di famiglia per partire con questa attività. Piacenza è già partita. Stiamo strutturando tutto al meglio per cercare di preservare di più gli ospedali".

In questo modo "cominciamo a pensare al futuro, a mettere gli ospedali nella condizione di ritornare a fare quello che facevano prima molto più serenamente. Siamo noi che ora contrattacchiamo".