Coronavirus, Veronesi-Sandrelli: tutelare lavoratori spettacolo

Pol/Vep

Roma, 13 mar. (askanews) - "Ci permettiamo di fare un appello al Governo per esprimere il grande grido di dolore dell'intero comparto dello spettacolo dal vivo. Il comparto intero dello spettacolo é stato il primo la cui attività é stata chiusa e gli effetti di questa crisi metteranno una grave ipoteca sulla sua riapertura; i lavoratori precari, non dipendenti, ivi compresi i liberi professionisti, che a questo mondo fanno riferimento, sono già esclusi come categoria dalla applicazione degli ammortizzatori sociali e delle indennità". E' quanto si legge in una lettera-appello scritta da Alberto Veronesi, direttore d'orchestra, e Stefania Sandrelli, attrice.

"Ci riferiamo precisamente agli operatori della lirica, della prosa, della musica classica tradizionale e contemporanea, della musica popolare contemporanea, della danza, dei circhi, dello spettacolo viaggiante e della formazione artistica, un intero comparto del lavoro e della creatività nazionale la cui sopravvivenza é oggi gravemente minacciata", si prosegue.

"Con riferimento al Decreto Legge che é in approvazione in questi giorni sulle misure urgenti a sostegno della economia e della sanità, questi lavoratori dello spettacolo debbono essere considerati al pari dei lavoratori degli altri settori - spiegano Veronesi e Sandrelli - e poter beneficiare delle misure che sono concesse a questi; la cassa integrazione in deroga, il differimento delle scadenze fiscali, ad esempio; e le imprese legate allo spettacolo debbono poter beneficiare come le altre imprese di sgravi contributivi, tax credit, congelamento dei versamenti dei mutui, sospensione dei versamenti IVA". (Segue)