Coronavirus, Veronesi-Sandrelli: tutelare lavoratori spettacolo -2-

Pol/Vep

Roma, 13 mar. (askanews) - "Nessun settore come quello dello spettacolo dal vivo - proseguono Veronesi e Sandrelli - ha bisogno, in questo momento, di una attenzione da parte del governo, anche per l'istituzione di un fondo di garanzia per tutelare quelle attività che avranno difficoltà a riaprire e per l'assegnazione di contributi anti crisi. E anche per avviare campagne mediatiche per riportare i cittadini, dopo l'emergenza, a teatro e nei luoghi di cultura".

"Nell'anno della celebrazione dei 250 anni di Beethoven, il musicista che ha liberato la categoria degli artisti dalla servitù di uno stipendio rendendoli lavoratori liberi , si rischia che i suoi eredi italiani facciano la fine del suo amato poeta Friedrich Hölderlin, che riuscì a sopravvivere solo grazie alla beneficenza di un contadino. Vorremmo quindi chiedere che il governo preveda, nel Decreto Legge di imminente approvazione, misure di sostegno al reddito dei lavoratori dello spettacolo, con particolare attenzione a quelli precari, ivi inclusi i liberi professionisti".

Crediamo che potremmo risollevarci come Paese solo se prevarrà il senso di comunità ed anche la tutela del patrimonio culturale. Per Schopenhauer l'arte, ed in particolare la musica, era la sola attività che permettesse all'uomo di sfuggire al proprio destino di sofferenza. Dostoevskij diceva che la contemplazione della Madonna di Raffaello era la sua terapia personale, perché , come scrive ne l'Idiota, solo la bellezza salverà il mondo. Quando il contagio finirà e riapriremo l'Italia, riapriamo i musei, i teatri, portiamo ed espandiamo la nostra bellezza italiana da sempre nostra forza nel mondo", concludono.