Coronavirus, attesa decisione sulle scuole

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A quanto apprende l'Adnkronos, domattina il governo, la Protezione Civile e le regioni cluster, ovvero quelle del Nord più colpite dall'emergenza Coronavirus, faranno il punto sulle misure contenute nella prima ordinanza, che scadrà domenica prossima. C'è molta attesa, in particolare, per la decisione sulla chiusura di scuole, nidi e università, con la Lombardia che spinge per un'altra settimana di chiusura, e il Veneto che vorrebbe circoscrivere la restrizione alle sole aree rosse, quelle dove sono stati registrati focolai di Covid-19. I governatori si collegheranno in conference call. 

A quanto apprende l'Adnkronos da fonti di governo, benché per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna dovrebbero restare in piedi regole più ferree rispetto alle altre, si va comunque verso un 'allentamento' graduale delle misure. Innanzitutto l'ordinanza che scade domenica non dovrebbe valere per tutte e sei le regioni del Nord finora coinvolte: Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Liguria dovrebbero avere una sorta di 'downgrade', rendendo gradualmente valide per loro le misure adottate martedì scorso per le Regioni senza cluster - 13 in tutto - dai disinfettanti nei luoghi pubblici alle pulizie straordinarie sui mezzi di trasporto. 

Mentre nelle tre regioni alle prese con l'emergenza, si ragiona se circoscrivere la stretta - che va dalla chiusura delle chiese e dei luoghi di aggregazione pubblica alle scuole - alle sole aree rosse, ovvero a rischio contagio. Decisivo sarà il parere degli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità. Il governo, non solo il premier Giuseppe Conte ma anche diversi ministri, in mattinata dovrebbero raggiungere la sede della Protezione Civile, da lì faranno il punto con i governatori coinvolti dalle misure.