Coronavirus, Vescovi Nordest: Dio non fa mancare la sua presenza -2-

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Venezia, 6 mar. (askanews) - "L'attuale impossibilità - continua la nota diffusa dalla Conferenza Episcopale Triveneto -, in molte comunità ecclesiali, di celebrare l'Eucaristia festiva e feriale ci conduca a riscoprire e, quindi, gustare maggiormente la grandezza di questo singolare e supremo dono del Signore Gesù che realmente fonda, forma, sostiene e indirizza tutta la vita della comunità ecclesiale e di ogni cristiano. Nello stesso tempo, tale situazione spinga ad allargare lo sguardo di fede e il cuore dei credenti fino a cogliere tante altre circostanze e modalità utili, opportune e necessarie per santificare la nostra vita: un ascolto più attento della Parola di Dio detta per noi oggi, un tempo più prolungato e intenso di preghiera personale e in famiglia (che rimane luogo principale e favorevole per la generazione ed educazione alla fede e alla vita), un'esistenza più ricca e aperta a gesti autentici, semplici e concreti di carità a favore di chi è più povero, debole, fragile e sofferente; queste persone, oggi più che mai, rimangono segno speciale della presenza di Cristo risorto in mezzo a noi. Tutto ciò deriva sempre dall'Eucaristia e all'Eucaristia invita a tornare". "Questa vicenda, che coinvolge ormai il mondo intero, ci porta anche ad un'altra riflessione - continuano i Vescovi -: siamo davvero sempre più interconnessi e necessariamente "solidali" gli uni nei confronti degli altri. Tale epidemia, che si espande in questo villaggio globale e digitale, ci fa comprendere che siamo sempre più "prossimi" e, quindi, corresponsabili gli uni della vita degli altri e perciò ancor più sollecitati ad assumere - personalmente e comunitariamente - scelte, decisioni e comportamenti più stringenti a favore del bene comune. Non dimentichiamo, infatti, anche altre gravi situazioni di sofferenza tuttora presenti nel mondo".