Coronavirus, vescovi toscani devolvono stipendio per emergenza

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Firenze, 25 mar. (askanews) - I Vescovi delle Diocesi della Toscana hanno deciso di effettuare un gesto di partecipazione e di solidarietà per l'emergenza sanitaria che sta colpendo anche il nostro territorio, dando un contributo per attrezzare alcune ambulanze con i dispositivi e le strumentazioni necessari per intervenire sui pazienti affetti da Coronavirus. Al fondo devoluto dalla Conferenza Episcopale Toscana, ogni vescovo contribuirà devolvendo un mese del proprio stipendio.

Il finanziamento verrà devoluto alla Confederazione delle Misericordie della Toscana, per sostenere il servizio che le Misericordie svolgono a favore di tutti i cittadini nell'ambito del sistema sanitario regionale.

Il progetto prevede, in particolare, l'allestimento in ciascun mezzo di un letto mobile di rianimazione dotato di ventilatori polmonari, pompe ad infusione e defibrillatore, predisposto per il bio-contenimento ad alta intensità, come lo sono i letti di rianimazione presenti negli ospedali. Ciò consentirà di trasportare nella massima sicurezza i malati di coronavirus tra e verso i reparti di terapia intensiva della Toscana o da un pronto soccorso ad altri reparti.

In allegato, il comunicato stampa con gli altri argomenti affrontati dai Vescovi toscani, che si sono riuniti per la prima volta in teleconferenza: tra le varie questioni affrontate, la celebrazione di Prime Comunioni e Cresime, previste generalmente nelle parrocchie nel periodo di maggio e giugno, la cui celebrazione viene rinviata all'autunno, per consentire la giiusta preparazione di bambini e ragazzi.