Coronavirus: vescovo Bergamo, 'benedite chi soffre in ospedale, chiese aperte è speranza' (2)

Coronavirus: vescovo Bergamo, 'benedite chi soffre in ospedale, chiese aperte è speranza' (2)

(Adnkronos) – "Noi, in questo momento, a fronte di numeri impressionanti, cerchiamo di manifestare come possiamo la vicinanza, accompagnando da lontano con la preghiera il momento della sepoltura di queste persone. Ma – spiega – ho invitato tutti, le famiglie e gli stessi operatori sanitari di cui ho grande rispetto a compiere un segno, una benedizione, nei confronti delle persone in più gravi condizioni, di quelle che desiderano e si avvicinano alla morte. Così – sottolinea – anche i familiari possano avere il conforto che non solo i loro cari sono stati curati fino all'ultimo, ma hanno avuto un segno che rappresenta un legame con la loro Fede".

Ogni cristiano, spiega, "è chiamato a benedire e un battezzato lo può fare: un figlio nei confronti del genitore malato o un nipote nei confronti del nonno. Le persone credenti gradiscono molto e anche chi non pensava da tempo alla fede può vedere in questo un elemento di speranza che accompagna la sua vita in un momento difficile". A Bergamo e provincia le chiese sono vuote, ma sono sempre rimaste aperte. "Quando ci si poteva ancora muovere, i sacerdoti mi raccontano che con la giusta prudenza ancora si andava". Ora, non c'è nessuno ma "noi tutti noi ci teniamo molto che rimangano aperte: ora che siamo tutti limitati nei movimenti uno potrebbe dire: a cosa serve? E' un grande segno, una porta aperta su luogo di speranza".