Coronavirus: Vescovo Bergamo, 'eravamo soli e distanti anche prima, ora saremo più solidali'

Coronavirus: Vescovo Bergamo, 'eravamo soli e distanti anche prima, ora saremo più solidali'

Milano, 14 mar. (Adnkronos) – Il coronavirus ha costretto tutti a chiudersi in casa, siamo distanti e ancora più soli, ma il senso di questa sofferenza si può già intravedere nella sempre maggiore solidarietà e voglia di condivisione delle persone. E' quello che pensa il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi.

"In questo momento – dice in un'intervista all'Adnkronos. – io sto già vedendo dei piccoli segni che meritano di essere riconosciuti e coltivati, sono piccoli segni perché l'agguato della malattia e del dolore c'è ancora. Da qualche anno – spiega – noi ci siamo condannati un po' alla solitudine. All'inizio dello sviluppo del virus ognuno continuava un po' per sé, pensando di essere capace di arrangiarsi: si guardava a quello che accadeva con una certa indifferenza. Poi, man mano che ci siamo dovuti chiudere nelle nostre case diventando ancora più distanti gli uni dagli altri, proprio adesso, sta crescendo una condivisione sempre più grande. Siamo distanti, ma ognuno nelle forme più diverse cerca di ristabilire relazioni".