Coronavirus, virologo Caruso: misure drastiche ma ognuno fa come vuole -2-

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Roma, 9 mar. (askanews) - Quanto all'isolamento della Lombardia e di 14 province del nord, "considerando che ognuno è lasciato libero di far quello che vuole, queste misure mi sembrano un po' drastiche perché non limitano niente. Richiamare al senso comune di responsabilità forse sarebbe bastato. Certamente, quando vediamo assembramenti di giovani in giro per le città, a quel punto il fatto di essere una zona rossa non ha alcun senso. Il modo per fermare il virus c'è, dobbiamo cercare di essere responsabili".

"Il virus è stato preso sottogamba - avverte l'esperto -. L'evidenza che avevamo dalla Cina avrebbe dovuto farci pensare da subito che sarebbe stata un'emergenza nazionale. Dovevamo far tesoro di quanto accaduto in Cina per prendere misure di precauzioni internazionali. Una volta entrato nel nostro mondo c'è poco da fare perché il virus è più di 100 volte pericoloso rispetto all'influenza e ha maggiori capacità di diffusione. Il problema è che ognuno ha potuto dire la sua in tv, anche la persona meno esperta di questo mondo e questa è una cosa gravissima. Bisogna cercare di capire con gli esperti cosa fare e cosa dire alla popolazione. Se invece parla chiunque nascono gli schieramenti, chi si schiera a favore e chi contro".