Coronavirus, volo umanitario da Brindisi verso la Cina

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Un aereo ieri pomeriggio è decollato dall’aereoporto di Brindisi verso la Cina per fronteggiare il contagio di coronavirus. Sul volo sono state caricate circa 18 tonnellate di mascherine e guanti.

Coronavirus, volo umanitario in Cina

Ieri pomeriggio è decollato dalla Base di Pronto Intervento delle Nazioni Unite di Brindisi un volo umanitario verso la Cina per fronteggiare il contagio di coronavirus. Il volo è decollato alle 14.50 ed era diretto a Pechino, senza scali. Sull’aereo sono state caricate 18 tonnellate di materiale medico-sanitario per la protezione personale tra cui mascherine, guanti, tute, occhiali protettivi e termometri. Il materiale è stato donato dalla Cooperazione Italiana e dall’ambasciata cinese presente in Italia.

Le operazioni sono state dirette dal personale della Base in collaborazione con l’Air Terminal Operations Center del Distaccamento aeroportuale di Brindisi dell’Aeronautica militare. Il materiale sarà distribuito nelle zone della Cina dove il contagio è maggiore. Ad oggi, i dati aggiornati registrano quasi 1700 contagi sul territorio cinese, e aumentano di ora in ora secondo le stime degli scienziati.

Solidarietà internazionale

Nella giornata di ieri, intanto, il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi con il vice direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo Roberto Colaminè ha accolto l’ambasciatore cinese Li Junhua e il suo staff all’aereoporto civile del Salento. “Brindisi si conferma città strategica per la solidarietà internazionale – afferma il sindaco– grazie all’eccellenza della base umanitaria gestita dal World Food Programme“.