Coronavirus, von der Leyen: siamo al bivio, che Europa... - 2

Loc

Bruxelles, 26 mar. (askanews) - "Desidero rendere omaggio - ha esordito von der Leyen - agli uomini e alle donne che guidano questa lotta. I dottori, le infermiere e gli operatori sanitari in Italia e in tutta Europa che si sono messi in pericolo senza la minima esitazione. Eroi che rischiano tutto, giorno dopo giorno, per salvare genitori e nonni, amici e colleghi, vicini e sconosciuti. L'Europa ha nei confronti di tutti voi un debito di gratitudine", ha sottolineata, rivolgendosi anche "a coloro che riempiono gli scaffali o raccolgono i bidoni. Agli insegnanti e impresari, camionisti e addetti alle pulizie, operai e fornai. A tutti coloro che aiutano a mantenere le cose in movimento".

"Dobbiamo - ha continuato la presidente della Commissione - aver cura l'uno dell'altro, perché se c'è una cosa che è più contagiosa di questo virus, è l'amore, la compassione. E di fronte alle avversità, il popolo europeo sta dimostrando quanto può essere forte. Piccoli atti di gentilezza, compassione e solidarietà stanno contribuendo a diffondere la speranza in tutta Europa. Dal volontariato ai canti dai balconi. Dall'invio di cartoline alle persone sole, a coloro che fanno la spesa per gli anziani. Dagli hotel che offrono i loro letti, ai ristoranti che donano il loro cibo. Dai profumieri di lusso ai produttori di vodka che producono gel igienizzante, dai produttori di automobili alle case di moda che producono maschere".

"Questo - ha rilevato von der Leyen - è l'esempio che l'Unione europea deve seguire. Facendo ognuno quello che possiamo fare meglio, possiamo davvero aiutarci molto a vicenda. E il nostro ruolo come istituzioni, responsabili politici e leader europei è quello di mostrare quella stessa fiducia, quella stessa unità e quella stessa leadership. Condividiamo tutti questa responsabilità. Nessuno di noi può farlo da solo, e certamente nessuno Stato membro è in grado di gestire da solo questa crisi. Perché in questa crisi, e nella nostra Unione più in generale, è solo aiutandoci a vicenda che possiamo aiutare noi stessi".

"Ma la storia delle ultime settimane - ha ammesso la presidente della Commissione - è in parte dolorosa da raccontare. Quando l'Europa aveva davvero bisogno di essere solidale - ha ricordato -, troppi inizialmente hanno pensato solo a sé stessi. Quando aveva bisogno del 'tutti per uno', troppi inizialmente hanno risposto 'solo per me'". E durante il temporale "troppi inizialmente si sono rifiutati di condividere il loro ombrello".

Tuttavia, "non è passato molto tempo prima che alcuni sentissero le conseguenze di queste loro azioni non coordinate. Questo è il motivo - ha osservato von der Leyen - per cui nelle ultime settimane abbiamo adottato misure eccezionali e straordinarie per coordinare e rendere possibili le azioni necessarie. Da allora le cose stanno migliorando e gli Stati membri stanno iniziando ad aiutarsi a vicenda. L'Europa sta davvero passando alla marcia superiore". (Segue)