Coronavirus, von der Leyen: siamo al bivio, che Europa... - 3

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Bruxelles, 26 mar. (askanews) - Ora, ha proseguito von der Leyen "il popolo europeo sta guardando cosa succederà dopo. E sappiamo tutti cosa c'è in ballo. Ciò che facciamo ora conta, sia per oggi che per il futuro".

Quando, dopo la seconda guerra mondiale, i padri fondatori hanno creato "questa Unione di popoli e di nazioni", erano "dolorosamente consapevoli delle conseguenze dell'egoismo e del nazionalismo esagerati. Il loro obiettivo era quello di stringere un'alleanza per una forza comune basata sulla fiducia reciproca. Ed è dalla loro grande idea - ha ricordato la presidente della Commissione - che nel giro di decenni è sorta una comunità unica di libertà e pace, la nostra Unione europea".

"Oggi - ha avvertito -, di fronte al nostro nemico invisibile, questi valori fondamentali della nostra Unione vengono messi alla prova. Ancora una volta, dobbiamo tutti fare affidamento l'uno sull'altro, dobbiamo aiutarci a vicenda in questo momento difficile".

"In questo momento - ha insistito von der Leyen - è nostro dovere e priorità assoluta salvare le vite e i mezzi di sussistenza per uomini e donne europei. Ma - ha aggiunto - verrà il giorno, spero in un futuro non troppo lontano, in cui dovremo guardare avanti e, insieme, dare forma alla ripresa. Quel giorno trarremo le lezioni" di questa crisi "e dovremo decidere quale tipo di Unione Europea vogliamo per il futuro".

"Quando lo faremo, non dovremo lasciarci trascinare dal dibattito vuoto e inutile sul bisogno di più o meno Europa. Dovremo invece - ha affermato la presidente della Commissione - concentrarci su come possiamo usare questa tempesta per assicurarci di resistere meglio alla prossima. Le decisioni che prendiamo oggi vivranno a lungo nella memoria. E formeranno le basi della nostra Unione europea di domani".

Insomma, "siamo a un bivio: questo virus - ha chiesto von der Leyen - ci dividerà permanentemente in ricchi e poveri? In chi ha e chi non ha? O diventeremo un continente forte, un attore che conta sulla scena mondiale? Potremo emergere ancora più forti e migliori da questa situazione? Potranno le nostre comunità unirsi di fronte alla crisi e le nostre democrazie migliorare la loro reputazione?".

La risposta della presidente della Commissione a queste domande è che "l'Europa ha tutto ciò di cui ha bisogno, e siamo pronti a fare tutto il possibile per superare questa crisi".

"Negli ultimi giorni - ha osservato ancora - molti hanno citato Jean Monnet, sull'Europa forgiata dalle crisi, e questo non è meno vero oggi. Ma c'è anche una citazione di un altro padre fondatore, che credo fotografi la nostra attuale situazione. Konrad Adenauer (il cancelliere che portò la Repubblica federale tedesca nella Comunità europea negli anni '50, ndr) una volta disse che 'la Storia è la somma totale delle cose che avrebbero potuto essere evitate'. La Storia - ha concluso von der Leyen - ora ci sta guardando: facciamo insieme la cosa giusta, con un solo grande cuore, invece che con 27 piccoli cuori".