Coronavirus, voto finale su decreto l'8 aprile

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Una capigruppo molto lunga, durata circa 4 ore, quella di oggi al Senato. Nella riunione è stata confermata l'intenzione di accorpare i decreti sul coronavirus ed è stata fissata la data dell'8 aprile per il voto finale sul provvedimento. Inoltre, a quanto si riferisce, ci sarebbe stato un confronto tra i gruppi sulle modalità di esame del decreto. A quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, la Lega si è detta contraria al fatto che la sola commissione Bilancio si occupasse dell'esame del decreto, quindi verranno convocate anche le altre commissioni competenti per i pareri consultivi. La Conferenza dei Capigruppo, si spiega da fonti della maggioranza, ha stabilito che nelle prossime settimane il Senato lavorerà esclusivamente alla conversione del Decreto Coronavirus del 17/3, nel quale rientreranno tutti i precedenti decreti già presentati sulla stessa materia (ambito giustizia, ambito sanità, prime misure economiche per Zona Rossa). Il provvedimento sarà assegnato esclusivamente alla Commissione Bilancio in sede referente. Le Commissioni permanenti saranno convocate tra il 25 ed il 26 marzo per l’espressione dei relativi pareri consultivi, in aule e orari ancora da definire. Per l’organizzazione dei successivi lavori in Aula, la Conferenza si è aggiornata al prossimo mercoledì 25 marzo non essendoci stata nella seduta di oggi unanimità, per opposizione del gruppo della Lega.  

L'Aula sarà convocata, quindi, si spiega in ambienti parlamentari della maggioranza, mercoledì 2 marzo alle ore 15 per comunicazioni della Presidenza senza votazioni, non essendo più previste le comunicazioni del Presidente del Consiglio sul Consiglio Europeo. Quindi, giovedì 26 marzo alle ore 15 ci sarà una nuova seduta e questa prevede votazioni: ci sarà infatti il voto sul calendario. Infine indicativamente mercoledì 8 aprile ci sarà il voto finale per la conversione del Decreto coronavirus del 17/3. Per quanto riguarda i lavori della commissioni, il decreto sarà incardinato lunedì 23 marzo in commissione Bilancio, indicativamente seguiranno nelle giornate di martedì e mercoledì le audizioni ed il termine per gli emendamenti sarà fissato per venerdì 27/3. Ai lavori della commissione, che si svolgeranno nell’aula del Senato e che potranno essere seguiti da tutti i senatori tramite circuito chiuso, saranno ammessi i membri effettivi della commissione bilancio ed i Presidenti dei Gruppi o loro delegati.  

"La data dell'8 aprile per il voto sul dl 'Cura-Italia' è indicativa. Si punta a rispettarla, perché ci sono scadenze importanti che non possono essere disattese''. Isabella Rauti, senatrice di Fdi, oggi sostituiva il suo presidente Luca Ceriani alla capigruppo del Senato, convocata in Aula in via straordinaria per fissare tempi e modi di approvazione dei decreti sull'emergenza Covid-19. L'esponente del partito di Giorgia Meloni racconta all'Adnkronos l'esito della riunione fiume, iniziata alle 16.30 e finita attorno alle 20.30, spiegando la scelta di accorpare in un solo provvedimento tutti i decreti emergenziali emanati dal Conte bis: ''Tutta la discussione che si farà in Commissione Bilancio e in Aula riguarderà il decreto numero 5 del governo, ovvero il cosiddetto Cura-Italia', perché i decreti 2-3-4 precedenti a questo provvedimento saranno trasformati nella forma di due emendamenti al decreto 5 stesso''. ''Ci tengo a sottolineare -dice Rauti-che Fdi, come ha detto oggi in Aula alla Camera, Meloni, il Parlamento non chiude, deve continuare a lavorare. Tanti per fronteggiare questa emergenza sono in prima linea, a cominciare dal personale medico-ospedaliero che ringrazio per il suo sforzo e anche noi parlamentari dobbiamo essere impegnati in questa battaglia. Anzi, noi deputati e senatori dobbiamo essere i primi a lavorare e a dare l'esempio''.