Coronavirus, WhatsApp lancia l’allarme: “I server rischiano di fondersi”

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Tra i colossi in difficoltà per l’emergenza coronavirus c’è anche WhatsApp, o meglio, i server sulla cui funzionalità si basa il servizio di messaggistica istantanea più famoso e utilizzato al mondo. L’allarme è stato lanciato dallo stesso Mark Zukerberg, secondo cui il sovraccarico potrebbe mettere seriamente in pericolo l’applicazione nel caso in cui la pandemia continuasse a espandersi.

Coronavirus, a rischio di server di WhatsApp

“Per il momento non ci troviamo ancora di fronte ad una massiccia epidemia contemporanea in tutto il mondo, ma se ciò succederà dovremo assicurarci di essere all’altezza per quanto riguarda le infrastrutture” ha chiarito il CEO di Facebook. I server su cui si poggia WhatsApp sono messi a dura prova dall’aumento di messaggi, audio e soprattutto videochiamate da parte degli utenti costretti alla quarantena a causa dell’emergenza coronavirus. Il sovraccarico delle reti è già stato confermato anche dai singoli operatori telefonici. Secondo i dati forniti da Vodafone, per esempio, nelle ultime settimane si è verificato un aumento del 50% in Italia. I portavoce di Tim parlano di “oltre il 70% del traffico Internet sulla rete fissa, con un grande contributo derivante dai giochi online come Fortnite”. Ancora più impressionanti i numeri registrato dalle Vpn (reti virtuali private): +112% nella settimana tra il 9 e il 15 marzo.

Si tratta di picchi che, a detta dello stesso Zuckerberg, solitamente si raggiungono solamente durante la notte di Capodanno, quando tutti si servono di chiamate e messaggi per scambiarsi gli auguri.

C’è chi sta già tentando di correre ai ripari, tra cui lo stesso Facebook, che come Netflix e YouTube ha deciso di sospendere temporaneamente la distribuzione di elementi video in alta definizione nell’area dell’Unione europea per “alleggerire” le linee.